Per le più selvagge e non solo: gli stivaletti a forma di rinoceronte di Christian Louboutin

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 05 mag 2011 alle ore 8:30am


Dal genio (e del resto si sa che il confine tra genio e follia è sottilissimo) di Christian Louboutin scaturiscono queste creazioni eccentriche e stravaganti per la nuova collezione autunno/inverno 2011-2012.

Le scarpe a forma di rinoceronte, insieme agli altri modelli presentati in questi giorni da Louboutin, sono rapidamente diventate un argomento centrale di diversi blog di moda e di modaioli.

Il maestro, personalità creativa indiscussa nel panorama delle calzature a livello mondiale, ha voluto che la sua linea per la prossima stagione fredda fosse qualcosa di unico e indimenticabile ….et voilà, nasce Puk: lo stivaletto in pelliccia che ricorda il profilo del muso di un rinoceronte.

Ispirazione fondamentale per la nuova collezione, un trend abbastanza visto: l’animalier, (ma forse si era già capito).
La tendenza è stata applicata praticamente dovunque negli ultimi due anni, dalle stoffe, ai tessuti, alle scarpe, alle borse e agli accessori, ma Louboutin va oltre, prendendo dell’ ‘animalier’ non solo i colori o i materiali ma bensì le forme.

Il gusto (tutto francese e perciò chic toucur) per l’eccesso del maestro, ha portato a modelli considerati però da alcuni troppo audaci, come ad esempio era già successo per la presentazione delle decolletes ‘Alex’ con la punta a forma di zampa di leone.

Personalmente, trovo molto simpatical’idea della forma dello stivaletto Puck e vi garantisco che se non costassero quasi quanto un rinoceronte il carne ed ossa, (la buona notizia è che occupano molto meno spazio), le acquisterei e le indosserei senza problemi.
E sono praticamente certa che le celebrities, (soprattutto americane), faranno a gara quest’inverno, per farsele vedere ai piedi per prime.

La missione dello stilista di sorprendere, meravigliare e soprattutto far parlare di sé, è pienamente riuscita. Adesso sta a voi giudicare: capriccio di moda da esibire, o oggetto curioso solo da osservare?

di Laura Rubegni

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