marzo 29th, 2012

Stare troppo tempo seduti accorcia la vita

Pubblicato il 29 Mar 2012 alle 10:37am

Stare in piedi contribuisce a stare in salute. Infatti, secondo un recente studio, è emerso che coloro che passano 11 ore al giorno seduti hanno il 40% in più di probabilità di morire nei successivi tre anni, indipendentemente se siano o meno attivi fisicamente.

La ricerca è stata condotta da un gruppo di ricercatori dell’Università di Sidney ed è stata pubblicata sugli Archives of Internal Medicine.

Ebbene, questi scienziati coordinati da Hidde van der Ploeg, hanno analizzato i dati di oltre 222.000 persone di età media di 45 anni.

Da qui, hanno scoperto, che i rischi di mortalità sono più elevati per coloro che passano ogni giorno, 11 ore seduti; mentre coloro che trascorrono seduti tra le 8 e le 11 ore al giorno presentano una probabilità del 15% in più di morire nei tre anni successivi rispetto a coloro che sono seduti meno di 4 ore al giorno.

Passaporto: dal 26 giugno anche i minori dovranno averlo

Pubblicato il 29 Mar 2012 alle 9:39am

Dal 26 giugno, i minorenni potranno recarsi all’estero e viaggiare in Europa solo se saranno provvisti del proprio passaporto, o, se riconosciuta dal paese di destinazione, di una carta d’identità valida per l’espatrio. (altro…)

Il cioccolato fa bene alla linea

Pubblicato il 29 Mar 2012 alle 7:35am

Chi mangia cioccolato con regolarità, un paio di volte a settimana, pesa meno di chi lo mangiano occasionalmente. A rivelarlo è uno studio americano che ha analizzato un migliaio di persone. (altro…)

Un genitore su 4 ricorre al ceffone per l’educazione dei figli

Pubblicato il 29 Mar 2012 alle 6:41am

Ai giorni nostri, il “ceffone” non è scomparso dalla pratica educativa dei genitori. Sembra, infatti, che otre un quarto dei padri e delle madri italiane ossia il 27% vi faccia ricorso più o meno con frequenza.

Lo sculaccione poi risulta anch’esso educativo per un quarto dei genitori, ma il dialogo e l’ascolto restano i principali mezzi di educazione per la gran parte delle famiglie.

Ad affermarlo è una ricerca condotta dalla Save the Children e realizzata da Ipsos. Ebbene, tra le motivazioni dello schiaffo predomina l’esasperazione, dove non arrivano appunto le parole si ricorre alle mani.