Parto prematuro, più rischi per chi conduce una dieta vegana

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 14 Mar 2017 alle ore 5:45am

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Secondo uno studio pubblicato sull’American Journal of Epidemiology e condotto da un gruppo di ricercatori dell’Akershus University Hospital (Norvegia), le donne in gravidanza che seguono una dieta vegana, povera di grassi, hanno più possibilità di incorrere in un parto prematuro rispetto alle donne che seguono un’alimentazione più variegata.

Questo sarebbe causato da carenza di vitamina B12, deficit che può comportare proprio un rischio maggiore di nascita prematura del bambino.

I ricercatori, con a capo Tormod Rogne hanno monitorato oltre 11mila gravidanze (11.216) in 11 Paesi, rilevando che la carenza di vitamina B12 è associata ad un 21% in più di rischio di parto prematuro e una carenza di alimenti di origine animale.

Secondo i ricercatori infatti, per far fronte a tale carenza, le persone che seguono una dieta vegana o vegetariana devono assumere almeno 30 centilitri di latte e 50-75 grammi di formaggio al giorno. Le donne in gravidanza, invece, devono aumentare le quantità di questi alimenti, aggiungendo un bicchiere di latte e 3-4 fette extra di formaggio o una buona porzione di yogurt.

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