Pasqua: attenti ad abbuffate e digiuno, non fanno bene a nessuno

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 12 apr 2017 alle ore 8:37am

abbuffate-pasquali

Mancano pochi giorni alle Festività Pasquali e anche ai pasti consumati in compagnia di amici e parenti che a Pasqua e Pasquetta sono, di solito, abbondanti e costituiti, principalmente da pietanze ricche di grassi ed elaborate.

Festeggiare in compagnia fa certamente bene all’umore ma attenzione a non esagerare. Mangiare bene e con gusto, assaporando i sapori della tradizione, non significa necessariamente mettere alla prova stomaco e intestino.

Infatti, basta avere semplicemente qualche accortezza per godersi la tavola anche a Pasqua senza grosse rinunce, soprattutto per chi, con l’arrivo della primavera, ha già preso contromisure per rimettersi in forma.

Una recente indagine condotta da ASSOSALUTE, Associazione Nazionale Farmaci di Automedicazione, ha rivelato che per il 39,1% degli Italiani – e per quasi 1 donna su 2 – l’arrivo della bella stagione fa subito venire l’angoscia della prova costume. E, pertanto, non è certamente saggio, in occasione delle feste, lasciarsi andare e dimenticare le regole di una dieta equilibrata per poi, dopo le feste e grandi abbuffate, complici anche i sensi di colpa, “mettersi a stecchetto”, spesso senza alcun criterio. Le diete del digiuno, si sa, sono pericolosissime. Grandi mangiate alternate a drastiche riduzioni dell’apporto calorico sottopongono a stress il nostro apparato gastrointestinale che può farsi sentire attraverso bruciori e difficoltà digestive, oltre a essere controproducenti per la linea. È un classico saltare la colazione mattutina e sedersi poi a pranzo o a cena mangiando di più. Quel che accade è che il nostro organismo, in deficit energetico, tenderà a immagazzinare tutto quello che riceve.

Lascia un commento