giugno 5th, 2017

Facebook, studio rivela: “Rende infelici e fa male alla salute”

Pubblicato il 05 Giu 2017 alle 9:54am

L’utilizzo di FACEBOOK renderebbe più infelici e farebbe male alla salute. A rivelarlo uno studio uscito sull’American Journal of Epidemiology secondo cui ci sarebbe una stretta connessione tra l’utilizzo del social network e lo stato di salute e la soddisfazione personale di coloro che lo adoperano. (altro…)

In Dubious Battle – Il coraggio Degli Ultimi, dall’8 giugno al cinema

Pubblicato il 05 Giu 2017 alle 9:52am

Arriva al cinema, giovedì 8 giugno, IN DUBIOUS BATTLE – IL CORAGGIO DEGLI ULTIMI. Un film di James Franco. Con Selena Gomez, Vincent D’Onofrio, Robert Duvall, Ed Harris, Bryan Cranston, Nat Wolff, John Savage, Josh Hutcherson. Distribuito da Ambi Pictures. (altro…)

Roma, bambina disabile sotto sfratto, il padre: “Piano rom? Unʼingiustizia”

Pubblicato il 05 Giu 2017 alle 6:42am

La sindaca di Roma Virginia Raggi ha promosso un «piano pro-rom». Grazie ai fondi europei (3,8 milioni di euro per il solo 2017), come si legge sul sito del Comune di Roma, il Campidoglio garantirà a circa 130 famiglie rom (800 persone) «scolarizzazione, occupazione, salute, abitazione». (altro…)

Polimenorrea che cos’è: consigli e rimedi naturali

Pubblicato il 05 Giu 2017 alle 6:21am

Con il termine Polimenorrea si fa riferimento ad una disfunzione del ciclo mestruale, a causa della quale le mestruazioni si manifestano con intervalli, tra un ciclo e l’altro, di durata inferiore ai 21 giorni, quindi decisamente più brevi rispetto alla norma.

Il ciclo mestruale, di solito, compare per la prima volta in un’età compresa tra i 9 ed i 13 anni e termina intorno ai 50 anni con la menopausa; durante i primi anni, in genere, il ciclo mestruale tende ad essere piuttosto irregolare, tuttavia, con il passare degli anni si normalizza intorno ai 21 -30 giorni, con una media di 28 giorni, perciò, se ciò non avviene è molto probabile che ci sia una disfunzione del ciclo mestruale stesso. Le disfunzioni del ciclo mestruale possono essere dovute a diversi fattori.

Se la polimenorrea persiste per un periodo superiore a due mesi, è bene rivolgersi subito ad un esperto. Il parere di un medico è fondamentale, in quanto la polimenorrea, pur non rappresentando una condizione grave o pericolosa in sé, può portare a complicazioni di vario genere.

Le cause della polimenorrea possono essere davvero molte: alcune possono essere meno gravi, mentre altre molto gravi.

Una delle cause più comuni è senz’altro lo stress: sia che si tratti di stress fisico che psicologico, che possa influenzare notevolmente il normale equilibrio ormonale dell’organismo, causando, come diretta conseguenza, irregolarità del ciclo stesso.

La polimenorrea, quindi, può dipendere da una condizione di stress, fisico o emotivo, che, creando squilibri nei livelli normali di ormoni, può favorire la comparsa del ciclo mestruale prima del previsto; questa causa non è assolutamente pericolosa, in quanto è sufficiente superare la condizione di stress, attraverso varie tecniche, per ritornare ad avere un ciclo mestruale del tutto normale.

Ma la polimenorrea, può verificarsi anche nelle donne di mezza età, durante la perimenopausa, condizione fisiologica che precede la menopausa.

Altre cause malattie sessualmente trasmissibili, come la Clamidia e la gonorrea, ed altre ancora. Sarà un esperto ad individuarle.

La cura e la terapia che devono essere intraprese in caso di polimenorrea dipendono direttamente dalle cause del disturbo stesso, di conseguenza, una volta individuata la causa, si può prescrivere una terapia adeguata. Se la causa della polimenorrea è lo stress, la terapia da intraprendere ha come scopo fine quello di migliorare le condizioni di salute fisica e psicologica del paziente; se la causa della polimenorrea è l’anemia, la cura che viene prescritta aiuterà a contrastare questa condizione, così come, se la causa della polimenorrea sono le carenze nutritive, verrà prescritta una dieta che comprenda tutti i nutrienti di cui l’organismo della donna ha bisogno. Altra situazione se la causa sarà legata ad uno squilibrio ormonale legato alla tiroide.

Pertanto, la terapia per la cura della polimenorrea, potrà basarsi su piccoli cambiamenti nel proprio stile di vita, che potranno riguardare la dieta piuttosto che la gestione dello stress, l’esercizio fisico e così via, o su una vera e propria cura, da intraprendere con farmaci a base di ormoni: pillola anticoncezionale (da valutare in base all’età ed alle condizioni pato-fisiologiche della paziente), ecc.

Potranno essere prescritti anche altri tipi di ormoni che andranno prescritti dopo aver eseguito gli opportuni esami (striscio vaginale, colposcopia, eventuali ecografie).

Esistono però diversi rimedi naturali per alleviare i sintomi, i dolori mestruali e qualche volta per regolarizzare cicli irregolari, come nel caso della pilimenorrea.

Camomilla (Matricaria camomilla): il più classico dei rimedi naturali ha un’azione sedativa ed è quindi adatta a tutte le donne i cui distrubi mestruali sono di origine nervosa. Da assumere in infuso o, per un effetto più significativo, in tintura madre.

Achillea (Achillea millefolium): per i dolori intensi durante tutto il ciclo mestruale

Argentina (Potentilla anserina): adatta proprio per chi soffre di polimenorrea. La pianta si consuma sotto forma di infuso di Argentina, dosi e periodo della cura sono consigliati da un farmacista o erborista.

Stellaria (Alchemilla vulgaris): è consigliata a chi ha un flusso mestruale molto abbondante percè in grado di regolarizzarle. Le vengono attribuite anche proprietà di prevenzione del fibroma all’utero e di cura delle leucoree (le perdite bianche che in alcuni casi possono essere sintomo di infezioni in atto). Si consiglia l’assunzione in decotto. Per le dosi consultare l’erborista.

Tra gli altri rimedi naturali come i isoflavoni di soia e la salvia officinalis: due ingredienti, particolarmente ricchi di ormoni naturali.

Causa collettiva contro banca del seme: almeno 22 persone somigliano al direttore

Pubblicato il 05 Giu 2017 alle 5:35am

Almeno ventidue fratelli a loro insaputa per errore o truffa perpetrati nella banca del seme in Olanda.

Secondo quanto riportato dal quotidiano Repubblica, 22 persone, tutte nate negli anni ’90 grazie all’inseminazione artificiale e la donazione di seme nella banca di Bijdorp, vicino Rotterdam, avrebbero intentato una causa collettiva contro il dottor Jan Karbaat, morto a 89 anni lo scorso aprile, in quanto ex direttore della clinica, chiusa nel 2009 per irregolarità amministrative, perché convinte di avere una certa somiglia con lui e quindi di essere suoi figli illegittimi.

Il “pioniere della fertilità” – come lui stesso osava definirsi – Karbaat sarebbe sospettato di aver usato il suo seme in almeno una sessantina di casi di fecondazione assistita.

A rivelarlo ora sarà un test del Dna, che sarà effettuato su alcuni oggetti personali appartenuti all’uomo posti sotto sequestrate durante una perquisizione ordinata ieri dalla magistratura.

Già qualche settimana fa al test si sarebbe sottoposto il figlio di Karbaat, il quale è molto probabile possa avere la conferma di avere chissà quanti consanguinei.