Anguria, nuovo super frutto anti-cancro

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 09 Ago 2017 alle ore 9:10am

Scoperto un nuovo super frutto anti- tumorale, si tratta del tanto amato cocomero. Fresco, dissetante e soprattutto ricco di acqua.

L’anguria è uno dei frutti tipici dell’estate. Piace tanto a grandi e piccini. Ideale per combattere l’afa insopportabile. E non solo.

E’ formata dal 90% di acqua, il suo apporto calorico è bassissimo: grazie alle sue potenti proprietà antiossidanti è considerata un elisir di lunga vita.

Ma il cocomero, grazie al licopene, è anche un frutto antitumorale, disintossicante e diuretico. Ottimo per ripulire reni, fegato e intestino. Perfetto per le gambe gonfie, l’ipertensione e la ritenzione idrica.

L’anguria, infine grazie alla citrullina, riesce a mantenere elastiche le arterie, prevenendo così anche malattie a carico dell’apparato cardiovascolare.

Un importante studio revisionale ha indagato sulle virtù benefiche dell’anguria e tra le varie conclusioni a cui è arrivato, c’è anche l’associazione diretta tra la presenza di licopene e la riduzione del rischio di tumori. «Essendo una componente alimentare attiva – spiegano i ricercatori del Punjab Medical College di Faisalabad in Pakistan- il licopene interferisce in varie fasi dello sviluppo del cancro, vale a dire che la mutazione del DNA e la metastasi tumorale hanno un impatto diretto sul gene e inibiscono la mutazione (Nahum et al., 2001).»

Ma non solo. Il licopene «è coinvolto nella regressione del cancro interrompendo il ciclo di crescita delle cellule tumorali, l’apoptosi, la regolazione dell’ormone e il metabolismo dei carcinomi. Numerosi studi di casi hanno indicato il ruolo chemiopreventivo del licopene nei confronti dei tumori del tratto aerodigestivo (cavità orale, faringe, laringe e esofago).» Non a caso, uno studio del 2009 condotto dal registro Nacional de Cáncer di di Montevideo in Uruguay ha mostrato come l’effetto combinato di licopene, vitamina C, flavonoidi e fitosteroli abbia svolto un ruolo chiave nella regressione del carcinoma del tratto aerodigestivo.