carne rossa

Sorpresa: chi mangia carne muore nella stessa percentuale di vegani e vegetariani

Pubblicato il 31 Gen 2016 alle 10:57am

Un consumo limitato di carne non ridurrebbe l’aspettativa di vita, rispetto a chi conduce una dieta vegana o vegetariana.

Ne sono convinti i ricercatori dell’università di Oxford che hanno confrontato i dati di mortalità totale e le singole cause di due grandi studi prospettici della popolazione: l’Oxford Vegetarian Study (OVS) e l’EPIC-Oxford (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition-Oxford).

L’analisi ha riguardato abitudini alimentari e stato di salute di 60.310 adulti, tra vegetariani, vegani e consumatori di carne del Regno Unito negli ultimi 30 anni, valutando conseguentemente anche il rischio di malattie.

Ebbene, da tale studio sarebbe emerso che non ci sono significative differenze di mortalità tra i gruppi presi in esame. Vegani e vegetariani non hanno una vita più lunga rispetto a chi mangia invece poca carne.

Infatti le cause di morte, per cancro pancreatico e per malattie respiratorie, sostengono gli esperti, nelle persone che consumavano carne con moderazione sono risultate essere del 30-45% inferiori rispetto a quanto rilevato invece fra coloro che ne consumavano 5 volte alla settimana.

Anche se, rispetto a quest’ultimo gruppo, la mortalità per cancro pancreatico e tumori del sistema linfopoietico risulta essere dimezzata per vegetariani e vegani.

Mentre la mortalità per tutti i tumori è risultata inferiore del 10% per chi non consuma alimenti di origine animale rispetto agli altri gruppi.

Assocarni e Coldiretti: “No allarmismo, prodotti sani, ne consumiamo meno degli altri Stati”

Pubblicato il 28 Ott 2015 alle 6:57am

Assica-Assocarni, dopo l’allarme tumori lanciato alcuni giorni fa dall’Oms, associandolo al consumo di carni lavorate e semi-lavorate, soprattutto se cotte alla brace, chiarisce che poiché “Gli italiani seguono la dieta mediterranea, consumano mediamente meno carne e salumi dei loro vicini europei, e ancora meno rispetto agli americani (sia del sud che del nord) o australiani, “la nostra salute non è a rischio”.

“Le carni dei bovini allevati in Italia – precisa ancora Assica -Assocarni – presentano livelli di contenuto in grassi di gran lunga inferiore alla media dei paesi europei ed extraeuropei”. “Confidiamo, pertanto, che non si crei un ingiustificato allarmismo che rischia di colpire uno dei settori chiave dell’agroalimentare italiano. Che contribuisce a circa il 10-15% del prodotto interno lordo annuo, con un valore complessivo pari a circa 180 miliardi di euro”.

A pensarla così anche Coldiretti, che afferma: “La carne italiana è la più sana. Le carni Made in Italy sono più sane, perché magre, non trattate con ormoni e ottenute nel rispetto di rigidi disciplinari di produzione ‘Doc’ che assicurano il benessere e la qualità dell’alimentazione degli animali garantendo agli italiani una longevità da primato con 84,6 anni per le donne e i 79,8 anni per gli uomini”.

Inoltre, aggiunge ancora Coldiretti, “il rapporto Oms è stato eseguito su scala globale su abitudini alimentari molto diverse dalle nostre”, dove il consumo di wurstel e insaccati è minore rispetto, a quello negli Usa e nel resto del Nord Europa.

“I falsi allarmi lanciati sulla carne mettono a rischio 180mila posti di lavoro in un settore chiave del Made in Italy a tavola, che vale da solo 32 miliardi di euro, un quinto dell’intero agroalimentare tricolore”.

Addio carne rossa? Per l’Oms sarebbe cancerogena

Pubblicato il 25 Ott 2015 alle 6:56am

L’Organizzazione Mondiale della Sanità starebbe per metterebbe al bando la carne rossa, perché ritenuta “sicuramente cancerogena”.

E’ quello che si legge in un articolo pubblicato dal Daily Mail, ma che ancora non trova conferme da parte dell’organizzazione mondiale della sanità.

L’Oms avrebbe reso noto che la carne rossa verrà inserita in un elenco di sostanze cancerose, insieme ad alcol, amianto, arsenico e fumo.

Un’annuncio non solo che avrebbe gettato nel panico tantissime persone, che amano consumarla, ma anche catene di fast food che, notoriamente, servono piatti preparati con carne rossa, bacon e salsicce.

Da sempre si sa che la carne rossa -soprattutto se arrostita male, troppo cotta, bruciata – può favorire la comparsa di alcuni tipi di tumore. Come mangiarne troppa può anche far venire il tumore al colon, e altre decine di altre malattie (tra cui la gotta). Ma da qui a inserirla nell’elenco dei “cibi cancerogeni” ce ne passa, eppure tanto.

Anche perché sono molti i nutrizionisti che la consigliano nella dieta mediterranea.

E’ possibile allora che la OMS stia preparando delle linee guida circa il consumo di carne rossa, ovvero mangiarla massimo 2 volte a settimana; cuocerla bene ma senza esagerare; consumarla insieme ad altri alimenti, e così via.

Ad ogni modo non ci sono ancora conferme ufficiali sulla dichiarazione di pericolosità della carne rossa, che rimane un ottimo alimento soprattutto per l’apporto di vitamine e di ferro, necessario per la crescita dei bambini e la loro ripresa, o di persone, soprattutto anziane dopo periodi di convalescenza.

Mangiare troppa carne rossa fa male al cuore

Pubblicato il 14 Mar 2012 alle 8:13am

Se si vuole vivere più a lungo, è meglio mangiare meno carne rossa, in quanto, il suo consumo aumenta il rischio di morte, soprattutto per cancro e malattie cardiovascolari. (altro…)

Nei ristoranti di Aspen, menù senza carne il lunedì

Pubblicato il 03 Lug 2011 alle 7:40am

Molti esperti in nutrizione, sostengono da tempo, che un’alimentazione troppo ricca di carne rossa non fa bene alla salute. (altro…)

Per evitare il rischio di tumore all’intestino ridurre il consumo di carne rossa

Pubblicato il 25 Mag 2011 alle 7:43am

Ebbene sì, sembrerebbe che quasi la meta’ dei tumori dell’intestino possa essere evitato riducendo il consumo di carne rossa. (altro…)