infezione

Se il cane o il gatto vi lecca il viso state molto attenti, potreste trasmettervi la setticemia

Pubblicato il 04 lug 2016 alle 6:06am

Se il cane o il gatto vi lecca la faccia o le mani è un modo certamente molto bello per dichiararvi il suo amore, ma per l’uomo questo gesto bellissimo d’affetto, potrebbe rivelarsi pericoloso al punto da metterne a repentaglio la vita stessa.

La colpa, spiegano gli esperti, sarebbe del «Capnocytophaga canimorsus», un subdolo batterio presente nella saliva di cani e gatti, che a contatto con le mucose umane, potrebbe provocare la sepsi (ovvero, setticemia).

Un’infezione che si propaga a tutto l’organismo a causa del passaggio nel sangue di batteri provenienti da focolai infettivi.

A mettere in guardia su possibili rischi è il British Medical Journal Case Reports, che ha citato il caso di una settantenne, non fumatrice e bevitrice occasionale, finita sotto terapia intensiva per una grave e rara forma di setticemia contratta appunto attarverso il suo cagnolino, un piccolo levriero italiano, e che è stata salvata grazie al provvidenziale intervento di un parente che, dopo averla sentita farfugliare al telefono, ha chiamato subito i paramedici che, giunti sul posto, l’hanno trovata in uno stato di semi-incoscenza sulla poltrona di casa.

Portata in ospedale, all’inizio la pensionata aveva dato segni di ripresa, ma trascorsi quattro giorni era sopraggiunta una grave insufficienza renale e i successivi esami del sangue avevano evidenziato un’infezione da Capnocytophaga canimorsus, degenerata poi in sepsi.

Allarme meningite, il 37esimo caso dell’anno

Pubblicato il 25 dic 2015 alle 6:34am

E’ allarme meningite. O meglio infezione da meningococco che può causare gravi danni neurologici al cervello, sordità, e portare sino alla morte.

Una donna toscana, di 65 anni, è stata ricoverata nel reparto terapia intensiva dell’Ospedale San Giovanni di Dio a Torregalli.

Si tratta del 37mo caso accertato da meningite, meningococco C. diagnosticato dall’inizio dell’anno.

L’infiammazione delle meningi, rappresenta il pratica un’infiammazione delle membrane che rivestono il cervello e il midollo spinale causata in prevalenza dal batterio Neisseria meningitidis (o meningococco).

Come si trasmette? La meningite si trasmette per via respiratoria. Per questo è necessario non venirne a stretto contatto con gocce di saliva e secrezioni nasali che possono essere espulse attraverso colpi di tosse, starnuti o conversazione.

Quali sono i sintomi? I primi sintomi aspecifici come sonnolenza, inappetenza e mal di testa. Tuttavia, possono insorgere nel giro di 2-3 giorni anche anche nausea, vomito, pallore, fotosensibilizzazione, febbre, rigidità che interessa la nuca e un problema di estensione delle gambe.

Come si previene? La prevenzione è possibile solo attraverso il vaccino e dovute precauzioni. Il vaccino è gratuito per tutti i neonati.

Ebola: un di cocktail anticorpi può combattere l’infezione da questo virus

Pubblicato il 17 nov 2012 alle 6:30am

Un “cocktail” di anticorpi monoclonali riuscirebbe nelle scimmie, a proteggere dall’infezione del virus ebola. Ad affermarlo, è uno studio, nato da una collaborazione internazionale, e pubblicato sulla rivista Pnas, il quale, apre sicuramente la strada ad una terapia molto efficace anche per gli uomini. (altro…)

Infezioni nelle palestre: come possiamo difenderci?

Pubblicato il 16 ott 2012 alle 8:46am

Con l’arrivo dell’autunno riprende con una certa assiduità la frequentazione delle palestre e delle piscine, così, non mancano, neppure i problemi alla pelle. (altro…)

Aids: scoperto il gene resistente all’infezione

Pubblicato il 18 gen 2012 alle 9:40am

Un gruppo di ricercatori milanesi, avrebbe individuato delle varianti genetiche che conferiscono ad un soggetto una maggiore resistenza nel contrarre il virus dell’Hiv. I risultati, di questo studio, sono stati pubblicati sul Journal of Immunology, suggerendo la messa a punto di una immunoterapia contro il virus. A renderlo noto è stata l’Universita’ di Milano. (altro…)

Appendice: una riserva di batteri buoni per difendersi dalle infezioni

Pubblicato il 04 gen 2012 alle 11:00am

Secondo una recente ricerca, pubblicata sulla rivista Clinical Gastroenterology and Hepatology, emerge che nei pazienti in cui è stata tolta l’appendice, il rischio di incorrere in un’infezione causata da un batterio noto come “Clostridium difficile” è molto più elevato. (altro…)