siria

Onu, Assad responsabile attacco Sarin e della morte di civili

Pubblicato il 07 Set 2017 alle 9:34am

Di attacco con gas Sarin, si è verificato il 4 aprile scorso a Khan Sheikhun, nella provincia di Idlib, “è stato compiuto da un aereo di fabbricazione russa utilizzato dalle forze militari del presidente siriano Bashar al Assad”. Ad affermarlo il rapporto della Commissione Onu sui crimini in Siria. (altro…)

Usa attacca postazioni chimiche in Siria, che hanno fatto strage di bambini

Pubblicato il 07 Apr 2017 alle 9:47am

Il presidente americano, Donald Trump, ha deciso di agire contro il regime di Bashar al Assad. L’attacco militare è arrivato dopo un lungo vertice tenuto tra gli alti funzionari della Casa Bianca, il ministro della Difesa Jim Mattis, il segretario di Stato Rex Tillerson e il consigliere per la Sicurezza Nazionale H.R. McMaster.

Una mossa giunta a pochi giorni dal viaggio di Trump in Russia; e secondo alcuni analisti, questo intervento militare americano potrebbe servire agli Usa per dare un maggior peso politico all’incontro avvenuto con il ministro degli esteri, Serghey Lavrov.

La Russia, si sa, e’ il maggior alleato del presidente siriano Assad e oltre ad aiutare militarmente l’esercito governativo, ha bloccato la quasi totalità delle iniziative diplomatiche al Consiglio di Sicurezza dell’Onu.

“E’ di vitale importanza per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti prevenire e scoraggiare la diffusione e l’utilizzo di armi chimiche mortali” ha detto il presidente americano, dimostrando di non aver paura di intervenire con una prova di forza.

Gli Stati Uniti hanno lanciato 59 missili cruise verso la base aerea siriana da cui si presume sia partito l’attacco con armi chimiche a Idlib. Si tratta di missili ‘Tomahawk’, lanciati da due navi americane posizionate nel Mediterraneo.

Si tratterebbe di un attacco “una tantum” . Il Pentagono fa sapere infatti che l’attacco Usa contro la base aerea in Siria ha “ridotto la capacita’ del governo siriano di utilizzare armi chimiche”.

Siria, strage di civili, soprattutto bambini con armi chimiche

Pubblicato il 05 Apr 2017 alle 10:21am

Nuovi raid aerei sono stati compiuti nelle ultime ore nel nord-ovest della Siria, nell’area colpita ieri dal presunto attacco chimico attribuito alle forze governative di Assad. Secondo l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), il numero delle vittime soprattutto bambini sarebbe salito ad almeno 72. (altro…)

Restauratori italiani al lavoro su busti di Palmira

Pubblicato il 09 Feb 2017 alle 6:39am

Tecnici dell’Istituto superiore della conservazione e del restauro si sono messi subito al lavoro per dare forma e splendore ai due busti funerari, uno maschile e uno femminile, provenienti dal sito archeologico di Palmira. (altro…)

Aleppo, 40.000 civili senza cibo nè acqua, la maggior parte bambini, attendono di fuggire presto dall’orrore della guerra

Pubblicato il 17 Dic 2016 alle 12:21pm

Sono in migliaia i civili e i ribelli intrappolati, affamati e al freddo, dentro la città di Aleppo, nel nord della Siria, in attesa di essere evacuati dagli ultimi quartieri di Aleppo-Est che sono rimasti, dopo la sospensione degli attacchi da parte del regime di Bashar al-Assad.

Ad Aleppo-Est vi sarebbero ancora circa 40.000 civili e tra 1.500 e 5.000 combattenti con le loro famiglie, secondo l’inviato delle Nazioni Unite per la Siria Staffan de Mistura.

Nel quartiere di Al-Amiriyah, ancora controllato in parte dagli insorti e da dove comincia il viaggio degli sfollati, migliaia di persone, compresi bambini, hanno trascorso la notte nelle rovine degli edifici dove si sottoccano temperature sotto lo zero in attesa di una possibile ripresa delle operazioni.

Queste persone vogliono fuggiere, mettersi in salvo, non dispongono né di acqua potabile né di cibo, unica cosa che riescono a trovare da mangiare sono i datteri.

Ieri l’esercito siriano ha sospeso le operazioni di evacuazione accusando i ribelli di “non rispettare i termini dell’accordo”.

Le operazioni erano cominciate intorno a mezzogiorno dell’altro ieri, ma si sarebbero arenate alle 11 ora locale di ieri, le 10 in Italia. La Russia però, dal canto suo, dà per finita l’evacuazione, seppur ammettendo che in alcuni quartieri ci siano ancora dei ribelli, e proclama terminata l’operazione per quella che definisce la “liberazione” della parte orientale di Aleppo. Sulla situazione ad Aleppo è intervenuto in serata anche l’ex presidente americano Barack Obama. Parlando nella sua ultima conferenza stampa dell’anno alla Casa Bianca, Obama ha detto: “La responsabilità per questa brutalità è solo in un posto: è del regime di Assad e dei suoi alleati Russia e Iran. E questo sangue e queste atrocità sono sulle loro mani”.

Oggi, le operazioni sarebbero riprese, ma sarebbero stati segnalati degli spari contro un autobus di sfollati. I primi feriti sarebbero stati evacuati oggi dalla parte est in mano agli insorti verso la parte occidentale controllata dal governo. Lo riferisce la televisione panaraba Al al jazeera, secondo la quale un primo convoglio di ambulanze partito dall’area controllata dai ribelli avrebbe raggiunto i posti di blocco governativi.

Angelina Jolie in un campo profughi tra Siria e Giordania, per chiedere aiuti

Pubblicato il 12 Set 2016 alle 10:10am

Angelina Jolie fa il suo ritorno in un campo profughi, per “dare voce agli ultimi”. (altro…)

Siria, raggiunto accordo tra Usa e Russia per una tregua

Pubblicato il 10 Set 2016 alle 10:24am

E’ arrivato nella notte l’annuncio di un negoziato durato oltre 13 ore. Il segretario di Stato Usa, John Kerry, ha dichiarato che Stati Uniti e Russia hanno raggiunto finalmente un accordo per ridurre la violenza in Siria e portare il Paese a una transizione politica, con la prospettiva di mettere fine a cinque anni di guerra civile.

Ma non solo. Le due superpotenze avrebbero anche messo a punto un piano per una collaborazione militare sul campo.

Il capo della diplomazia americana, parlando a Ginevra alla conferenza stampa congiunta con il collega russo, Serghiei Lavrov, al termine del loro incontro, ha detto che l’accordo raggiunto con Mosca potrebbe essere un «punto di svolta», se messo in pratica annunciando una tregua che inizierà al tramonto di lunedì 12 settembre, il primo giorno della festa islamica Eid al-Adha.

Siria, raid russi partono da base iraniana. Mosca: “Su Aleppo intesa vicina con Usa”, ma Washington non conferma.

Pubblicato il 16 Ago 2016 alle 12:28pm

Sarebbe molto vicino l’accordo tra Mosca e Washington, a darne notizia il ministro della Difesa russo Serghiei Shoigu, riferendosi « esclusivamente ad Aleppo. Ciò ci darebbe un terreno comune da cui partire per portare la pace in quel territorio». Cauto invece il Dipartimento di Stato Usa, secondo cui «ancora non vi ancora nulla da annunciare»

Il ministero della Difesa russo ha confermato oggi di aver schierato in Iran i bombardieri a lungo raggio Tupolev Tu-22M3 e i cacciabombardieri Sukhoi Su-34 e che questi hanno gia’ eseguito diversi raid aerei contro i terroristi in Siria.

Il ministero russo in una nota, riferisce anche che i velivoli Tu-22M3 e Su-34 hanno condotto raid aerei dalla base di Hamadan “contro obiettivi appartenenti allo Stato Islamico e a Jabhat al-Nusra nelle provincie di Aleppo, Deir ez-Zor e Idlib”. Secondo il ministero, i raid hanno distrutto tre postazioni di comando e campi di addestramento dei militanti Daesh nelle regioni di Serakab, Al-Bab, Aleppo, Deir ez-Zor e un totale di cinque importanti depositi di armi. Nelle operazioni – precisano infine dal ministero – e’ rimasto ucciso “un numero significativo di terroristi”.

Siria: raid di regime e ribelli su Aleppo, 50 civili uccisi

Pubblicato il 14 Ago 2016 alle 11:04am

Sono almeno 51 i civili rimasti uccisi nei bombardamenti delle due parti in conflitto su Aleppo e la periferia, secondo l’ultimo bilancio dell’Osservatorio siriano per i diritti umani.

I raid delle forze governative sui quartieri orientali della città, roccaforte dell’opposizione, hanno causato la morte di quindici civili, tra cui due donne e un bambino, e decine di feriti.

Colpiti anche i quartieri di Al Fardús, Sheij Faris e Sheij Jader.

Nelle zone occidentali della città, controllate dalle forze vicine al presidente Assad, sono morti nove civili a causa del lancio di razzi da parte dei ribelli.

I bombardamenti di siriani e russi contro i villaggi della periferia occidentale di Aleppo, hanno causato invece la morte di 27 persone, tra cui quattro donne e un bambino.

Siria, 2milioni di civili senza acqua, luce e medicinali a causa dei bombardamenti. Onu chiede tregua umanitaria

Pubblicato il 09 Ago 2016 alle 12:03pm

Sarebbero oltre due milioni i civili ad Aleppo, senza elettricità e senza accesso alla rete idrica a causa dei bombardamenti incessanti che hanno colpito gli impianti di distribuzione negli ultimi giorni. Ad affermarlo è l’Onu, che chiede una tregua umanitaria di 48 ore perché siano riparati gli impianti e ricostituite le scorte di cibo e medicinali necessari per la popolazione.

Per questo motivo, infatti, i ministri della Difesa di diversi Paesi hanno dato linee guida specifiche sulla consegna di aiuti umanitari alla popolazione civile. A darne notizia il ministero della Difesa russo in una nota diffusa oggi. “In aggiunta all’interesse delle organizzazioni umanitarie internazionali, il ministero della Difesa russo ha già ricevuto proposte specifiche da parte dei dipartimenti della Difesa di diversi paesi intenzionati a impegnarsi nella consegna di aiuti alla popolazione di Aleppo”.