Quali sono i 5 vizi che i bambini possono acquisire?

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 05 Ott 2010 alle ore 8:34am

Succede spesso che involontariamente, facciamo acquisire ai nostri figli abitudini errate.
Ecco quali sono i vizi più ricorrenti:

Essere cullato
Cullare nostro figlio prima di metterlo a letto è un’attività che fa piacere ai genitori come al piccolo.
E’ importante, però, non abituarlo ad addormentarsi solo tra le nostre braccia. Possiamo cullarlo anche parecchio ma dopo bisogna metterlo nella culla quando non è ancora del tutto addormentato. Questo perché il bebè deve imparare subito ad adattarsi da solo.

Cibo per calmare
Un gran numero di pediatri consigliano l’allattamento “su richiesta”, ma capita che si dia il seno non per sfamare, ma per calmare. Se il piccolo piange e si è certe che non sia per affamato, evitiamo di allattarlo, cerchiamo di confortarlo in altri modi, cullandolo, parlandogli o intrattenendolo in modo diverso.

Troppo silenzio
Isolare il bambino da qualsiasi fonte di rumore esterna è sbagliato. Iniziare con rumori lievi come quelli di un ventilatore, la lavastoviglie, il fon, passando poi successivamente allo stereo o alla tv tenuti a un volume basso. Il contrasto tra i rumori della giornata e la quiete della notte aiuterà inoltre il neonato a distinguere i momenti di sonno e di veglia

Il ciuccio
Il ciuccio è da sempre un argomento di confronto tra le neomamme. In molte pensano che sia sbagliato darlo ai neonati inferiori al mese di vita perché rappresenta una fonte di stress e di confusione in un momento in cui i piccoli sono ancora inesperti nel succhiare al seno. Anche in questo caso, se il ciuccio riesce a calmare in alcune situazioni il piccolo, non c’è niente di male a farglielo usare, ma senza che diventi, però, l’unico modo; meglio alternarlo con coccole o altre distrazioni.

Troppa attenzione
Se il piccolo emette piccoli versetti, se inizia ad essere un po’ nervoso o irrequieto è sbagliato accorrere subito in suo soccorso, meglio aspettare un paio di minuti per permettergli di lavorare sulle sue emozioni e vedere se è in grado di calmarsi anche da solo.