Pillola anticoncezionale: conosciamo vantaggi e svantaggi

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 02 Nov 2010 alle ore 9:07am

La pillola antioncezionale è efficace contro gravidanze indesiderate, ma riesce a fare anche altro.

Essa è un contraccettivo ormonale orale, composto da due sostanze principali, che funzionano in modo molto simile agli ormoni presenti nell’ organismo femminile, il progesterone e l’ estradiolo.

Ebbene, queste due sostante, combinate nella pillola, sono in grado di regolare il ciclo mestruale, mettendo a riposo l’ovaio. Così si verifica un effetto contraccettivo la cui efficacia è garantita, evitando nel 99% dei casi le gravidanze indesiderate.

La piccola percentuale di rischio di insuccesso è legata, non alla pillola ma ad un uso scorretto.

C’è comunque da sottolineare che la pillola anticoncezionale non ha effetti negativi sulla fertilità, ovvero la capacità della donna di rimanere incinta. Oltre al ruolo anticoncezionale la pillola può svolgere altre funzioni: migliorare l’aspetto della pelle, una diminuzione dell’acne, infatti, grazie alla scomparsa di foruncoli e inestetismi, diventa più liscia e luminosa.

Inoltre, la pillola anticoncezionale aiuta a tenere sotto controllo anche altri due disturbi: l’ irsutismo, la crescita eccessiva di peluria soprattutto sul viso, e la caduta dei capelli.

Ciò dipende dagli ormoni presenti nel contraccettivo, che stimolano la produzione di particolari proteine, in grado di rendere più innocui gli ormoni maschili, i responsabili di questi problemi di pelle e capelli.

Sono disponibili tante tipologie di contraccettivi orali, più o meno adatti alle caratteristiche e alle esigenze di ogni donna.

Per ogni donna c’è una dose ormonale ideale e, di conseguenza, una pillola più adatta di un’ altra. Il ginecologo consiglierà il dosaggio migliore.

Ci sono donne, che richiedono al proprio medico, la prescrizione di una pillola anticoncezionale più leggera. C’è da dire, però che quelle a basso dosaggio ormonale provocano, in alcune, il cosiddetto “spotting” (cioè piccole perdite di sangue, che possono proseguire anche per tutto il mese) e un notevole calo della libido.

Nel caso di dosaggi ormonali troppo alti, invece, il rischio è una forte ritenzione idrica e dolore alle mammelle.

Ma non è tutto. Diverse ricerche scientifiche attestano che nelle donne che utilizzano la pillola anticoncezionale, l’ incidenza di alcuni tumori, quelli dell’ ovaio, dell’ utero e dei colon, diminuisce sensibilmente.

L’ effetto preventivo aumenta per le donne più a rischio di sviluppare uno di questi tumori. Ci sono donne che hanno avuta la prima mestruazione molto giovani o la menopausa tardiva e hanno, pertanto, un maggior numero di ovulazioni nell’ arco della vita e, di conseguenza, sono più soggette a queste forme tumorali. La pillola ha un’ azione protettiva perché, mettendo a riposo le ovaie, riduce il numero di ovulazioni.

L’ utilizzo della pillola aiuta a prevenire e a combattere, in aggiunta ad altre cure, un altro problema molto doloroso, molto diffuso e anche difficile da identificare, qual’è appunto l’ endometriosi, che spesso non dà alcun sintomo, tranne il dolore in occasione del ciclo mestruale.

E’ una patologia caratterizzata dalla presenza di endometrio, la mucosa che normalmente riveste le pareti interne dell’ utero, al di fuori della sua sede naturale, cioè a livello addominale o negli altri organi vicini.

Attenzione, però, la pillola contraccettiva è un farmaco a tutti gli effetti e, come tale, presenta anche alcuni svantaggi.

Il suo effetto si riduce se non si osservano le indicazioni (bisogna prenderla ogni giorno alla stessa ora e il suo potere si riduce in presenza di diarrea, vomito o cure antibiotiche).

La pillola anticoncezionale a differenza del preservativo, non protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili, quindi non è il metodo ideale se non si ha una relazione stabile.

Inoltre, questo farmaco si sconsiglia alle donne con problemi al fegato, perché lo attraversa; oppure con problemi cardiorespiratori, perché può alzare i livelli della pressione; vascolari, perché può aumentare il rischio della formazione di trombi, soprattutto nelle donne che hanno già una predisposizione (sovrappeso, forti fumatrici o con parenti che hanno sofferto del disturbo).