L’8 Dicembre, è la data che per tradizione segna l’allestimento degli addobbi natalizi. Ormai alle porte, gli italiani si preparano a spendere 150 milioni di euro per acquistare circa 8 milioni di alberi veri.

Secondo un’indagine condotta dalla Cia Confederazione italiana agricoltori, che ha condotto un’indagine anche per questo Natale, in Italia, si preferirà l’albero vero a quello finto, così le case profumeranno delle essenze provenienti dalle resine di Picea abies, ed Abies alba, le specie più vendute.

Ebbene, questi alberi provengono per l’85 per cento da vivai. Oltre il 60 per cento sono coltivati in Italia, soprattutto in Toscana, Veneto e Friuli, mentre un’altra parte arriva dal Nord Europa, in particolare dalla Danimarca.

La Cia esorta a comprare alberi di Natale da venditori autorizzati, scegliendo quelli che conservano l’apparato radicale, i quali potranno essere poi ripiantati nei vivai che sono attrezzati per un’operazione di raccolta .

Gli alberi dismessi possono essere piantati anche nei giardini privati, nei parchi o nelle campagne ma è da evitare nelle fasce di pianura e di bassa collina o in associazione con palme, lecci e ligustri.

Non mancano comunque coloro che riutilizzeranno l’albero ‘finto’ acquistato in passato, anche per un fattore economico.

Gli alberi ‘finti’ risultano essere inquinanti in quanto provengono per la maggior parte dalla Cina, consumano petrolio e liberano gas a effetto serra. Per la loro realizzazione e il trasporto, sono necessari più di 200 anni prima che possano essere degradati nell’ambiente.

I prezzi per quelli ‘naturali’ di dimensioni normali variano dai 20 ai 50 euro, il costo varia in funzione dell’altezza.

Per quelli di plastica, si va da un minimo di 10 a un massimo di 200-250 euro.

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