Igiene intima femminile

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 21 Gen 2011 alle ore 1:00am

L’igiene intima femminile necessita di attenzione per evitare spiacevoli inconvenienti.

La maggior parte dei detergenti che si trovano in commercio sono formulati per permettere dei trattamenti dermopurificanti. Sono antiodore, riacidificanti, rinfrescanti e tonificanti per cute e mucose, nel rispetto delle condizioni fisiologiche locali.

Questi prodotti, tendono a rimuovere i residui organici alterati nonché i batteri e i funghi presenti, cause di maleodorazioni e di forme irritative.

Lo scopo è appunto quello di favorire la progressiva normalizzazione del pH fisiologico e dell’ecosistema di cute e mucose, migliorandone la difesa.

Ecco allora alcuni consigli:

– detergere le pieghe più intime, interne ed esterne dei genitali cercando di asportare il più possibile le secrezioni ristagnanti. Sciacquare abbondantemente e asciugare tamponando.
– l’ano e la zona perianale devono essere detersi separatamente.
– è opportuno eseguire queste operazioni tutti i giorni, mattina e sera e, soprattutto, prima e dopo un rapporto sessuale.
– l’igiene sessuale dovrà per questo essere più accurata per entrambi i partners, in particolare durante la gravidanza, la menopausa e se vi sono terapie ginecologiche o andrologiche in corso.
– non si deve riutilizzare mai l’asciugamano. La carta igienica e i fazzolettini di carta sono più igienici quando si asciuga la zona anogenitale femminile.

In merito ai prodotti per l’igiene intima:

– la lavanda vaginale deve essere eseguita al massimo 2-3 volte durante la settimana, salvo diverse indicazioni mediche; in caso di gravidanza chiedere il parere del ginecologo. Utilizzarla anche al termine del periodo mestruale, dopo l’uso di contraccettivi locali, in caso di secrezione abbondante o comunque per un’igiene profonda, per detergere e asportare residui di medicinali usati per via vaginale.
– le salviettine sono particolarmente indicate per un’accurata igiene del corpo e delle parti intime perché aiutano ad alleviare le piccole irritazioni. Oltre ad una delicata azione detergente, hanno proprietà deodoranti e rinfrescanti. Utilissime da usare fuori casa, in viaggio, comode da tenere in borsetta, pratiche in qualsiasi situazione, le formulazioni sono studiate per rispettare la naturale acidità cutanea (pH) e garantire alla pelle il giusto grado di idratazione.
– lo spray, ad azione deodorante e rinfrescante, non deve contenere sostanze irritanti, per evitare rischi di allergie e irritazioni.

I prodotti femminili da utilizzare, una raccomandazione è per gli assorbenti interni. Devono essere formati da soffice materiale assorbente che, inserito all’interno della vagina, si espande per assorbire il flusso, facendo sì che quest’ultimo non fuoriesca all’esterno.
All’uso di assorbenti interni, è stata però associata la TSS, Sindrome da Shock Tossico, rara ma piuttosto grave. Essa si può manifestare come un’influenza con febbre improvvisa molto alta, diarrea, vomito, esantemi simili a scottature, vertigini, confusione mentale, indolenzimento muscolare e mancamenti. La TSS può essere causata da un’esotossina prodotta da ceppi di stafilococco aureo del gruppo fagico I che sono stati isolati dalla vagina delle donne colpite e dai tamponi da esse usati. Per la metà dei casi di questa sindrome, si presentano in donne che usano questo tipo di assorbente, specie se molto giovani. Esse hanno in media trent’anni. Se si utilizzano tamponi vaginali e compare qualcuno di questi sintomi è bene rimuoverli immediatamente e consultare il proprio medico, la sindrome può essere anche fatale.