Epatite C: se la conosci la eviti

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 03 Mar 2011 alle ore 9:54am


Due milioni di italiani hanno contratto l’epatite C, mentre, sono 10 mila quelli che ogni anno muoiono per le conseguenze di questa infezione.

L’epatite C rimane silente per anni, è una malattia infettiva causata dal virus HCV (o virus dell’epatite C). Si trasmette tramite contatto diretto con sangue infetto, come può essere lo scambio di siringhe tra tossicodipendenti o, come accadeva in passato, attraverso le trasfusioni; raro, resta il contagio sessuale.

Il virus dell’epatite C può causare diverse malattie al fegato, tra cui cirrosi e cancro; e nei casi più gravi, il trapianto dell’organo è l’unica soluzione per avere salva la vita.

La maggior parte degli infetti non lamenta sintomi particolari e rimane all’oscuro della malattia sino a quando, dopo molti anni dall’infezione, esordisce con sintomi a volte severi.

Tra i sei tipi di virus causa dell’insorgenza dell’epatite C (oltre a questa, abbiamo la A, la B, la D, la E e la G), l’HCV è probabilmente il più pericoloso, sia per la gravità delle sue ripercussioni nel lungo termine, sia perché non esiste un vaccino capace di prevenire il contagio.

Tuttavia, però, gli italiani sembrano non temerla, forse anche perchè non se ne parla tanto.

A dimostrarlo ci pensa un’indagine condotta sull'”Epatite C percezione e conoscenza”, commissionata da Donneinrete Onlus e Women in Hepatology, con la collaborazione di Swg e Health Communication, presentata ieri a Roma alla Camera dei Deputati.

Solo un italiano su cinque è informato, molti non sanno neppure quale sia la fonte del contagio. In assenza di informazioni, si ha paura delle trasfusioni e i contatti con le persone infette.

Donne in Rete e Women in Hepatology promuoveranno attraverso la stampa, portali web, radio e tv una campagna sociale con il titolo “Per salvare il fegato non ci vuole fegato. Solo un test”.

Per avere ulteriori informazioni chiedi al tuo medico, o alla tua Asl o informati su: www.donneinrete.net.

E’ stato realizzato, per questa iniziativa, per Donneinrete, un video dell’Associazione TooGeniusFreaks www.toogeniusfreaks.it.

Alla campagna hanno dato il loro supporto: i parlamentari Fiorenza Bassoli, Laura Bianconi, Franca Biondelli, Rossana Boldi, Gianni Mancuso e Ignazio Marino.