La riduzione dell’udito, un problema fisiologico che può colpire adulti e anziani, può avere per i più piccoli conseguenze gravi, in quanto, può compromette l’apprendimento del linguaggio e le capacità relazionali.
Per questo è fondamentale una diagnosi precoce in quanto la sordità non diventi causa di una vera e propria disabilità.
A spiegarlo è Tiziana Rossetto, presidente della Federazione logopedisti italiani (Fli), associazione che ha voluto dedicare oggi la Giornata europea della logopedia.
I bambini colpiti da sordità congenita sono circa l’80% degli ipoacusici, è importante che la diagnosi avvenga entro i primi 3 mesi di vita, in quanto entro 6 mesi occorre intervenire, a seconda della gravità della patologia, con protesi acustiche, operazioni chirurgiche o interventi educativi ed oltre alle cure mediche, è necessario che il bambino sia seguito dal logopedista, con un programma educativo e riabilitativo ad hoc, coinvolgendo anche la famiglia.
Per questo, in occasione della Giornata europea della logopedia, la Fli mette a disposizione sul sito www.fli.it opuscoli informativi, e dal 7 al 11 marzo, dalle 10 alle 12, sarà possibile parlare direttamente con un logopedista telefonando al numero 0498647936.