Sclerosi Multipla e CCSVI: anche studi internazionali appoggiano la teoria del prof. Zamboni

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 18 Mar 2011 alle ore 10:14am


Si è concluso da alcuni giorni l’ISNVD Annual Meeting, il meeting annuale della International Society for Neurovascular Diseases (ISNVD), Società Internazionale per le Malattie Neurovascolari presieduta dal professor Paolo Zamboni, che si è riunita a Bologna il 14 ed il 15 marzo.

Argomento del dibattito, di medici ed autorevoli esponenti della ricerca scientifica è stato quello di concentrarsi in modo particolare sugli sviluppi degli studi sulla CCSVI (Insufficienza Venosa Cronica Cerebrale) la patologia che determina il cattivo funzionamento delle vene e che, influirebbe sulla genesi e progressione della Sclerosi Multipla.

Durante il convegno, sono stati presentati studi internazionali sulla CCSVI a sostegno della teoria di Zamboni secondo cui il trattamento della patologia con angioplastica modifica e migliora i sintomi della SM.

Inoltre c’è da sottolineare che da diverse ricerche è emerso che la prevalenza della CCSVI nella SM supera il 90% dei casi, mentre nei soggetti sani non va al di là dell’8% dei casi.

Ma non solo. Si è discusso anche dei progressi da un punto di vista della diagnostica per la CCSVI, soprattutto per il nuovo metodo, attualmente prototipo, messo a punto dal team del prof. Zamboni, la pletismografia cervicale, che consente risposte definitive nell’85% dei casi.