La fisioterapia riabilitativa per cani e gatti: per saperne di più

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 23 Mar 2011 alle ore 9:21am


Se il vostro cane o gatto ha avuto un brutto incidente o un’operazione chirurgica, una malattia neurologica o ortopedica da cui riprendersi, oppure è in sovrappeso, si può ricorrere anche per loro alla fisioterapia.

Ci sono centri specializzati che si stanno diffondendo in tutta Italia, con tecniche speciali, massaggi, riabilitazione in acqua, giusto per i nostri amici ‘a quattro zampe’.

Michela Nannotti della Clinica veterinaria Romasud spiega all’Adnkronos Salute come la fisioterapia in veterinaria si sia diffusa molto recentemente. In Italia il primo centro è stato fondato a Reggio Emilia, pochi anni fa, mentre all’estero questa tecnica viene utilizzata già da tempo ed molto più avanzata.

Nel nostro Paese è oggi possibile assicurare al cane e al gatto, vari modi per accelerare la loro guarigione. E le applicazioni più frequenti – spiega l’esperta – sono quelle effettuate successivamente a malattie neurologiche e ortopediche, ma anche neoplastiche, infettive, vascolari, che per cause diverse possono impedire all’animale di muoversi.

Infatti, dopo un’operazione chirurgica o anche per prevenirla si usa molto la riabilitazione, un pò come avviene per l’uomo: ernie del disco, paralisi, displasie dell’anca sono i problemi più diffusi. Poi ancora per aiutare i nostri animali domestici nel movimento o per farli perdere i chili in eccesso.

Spazio dunque alla “movimentazione attiva o passiva con massaggi e stretching, alla corsa ‘guidata’ sul tapis-roulant, all’elettro e alla biostimolazione con macchinari soprattutto per un lavoro in acqua: con l’idrowalker, un tappeto mobile inserito in una vasca, studiato anche per i cani paralizzati e di grande taglia affinchè possano essere stimolati nel movimento, riuscendo a sostenere il loro peso, cosa che normalmente non potrebbero fare da soli.

I costi di una seduta di fisioterapia variano in funzione della taglia del cane e del trattamento, ma “partono da un minimo di 25 a un massimo di 50 euro a seduta“. Gli operatori che possono effettuarla “devono avere una laurea in veterinaria e seguire corsi specializzati in Italia o all’estero.