Lampedusa: arrivo di psicologi, mediatori culturali e medici per immigrati e abitanti dell’isola

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 08 Apr 2011 alle ore 11:08am


Il ministro della Salute Ferruccio Fazio è intervenuto all’insediamento del commissario straordinario dell’Inmp, Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie e della povertà, dicendo “Non siamo preoccupati ma è necessario approntare un modello di accoglienza esportabile che vada al di là dell’emergenza”, pertanto, psicologi, mediatori culturali e medici arriveranno sull’isola di Lampedusa.

E’ prevista, infatti, una task force di 24 persone per fronteggiare l’emergenza migranti anche dal punto di vista sanitario.

Il centro di eccellenza nazionale per la cura della salute dei migranti, Inmp ha ora un nuovo commissario straordinario la dottoressa Concetta Mirisola. Da qui parte un piano che dovrebbe servire da modello da esportare in tutta Europa.

Per questo il ministro Fazio spiega: “Nessun allarmismo, dunque per la salute pubblica. Il migrante che arriva è un migrante sano, che ha potuto affrontare le fatiche di un viaggio. Tuttavia è stata emanata una circolare di ‘sorveglianza sindromica ‘ di alcune particolari malattie e che verrà messa in atto su tutto il territorio nazionale. Non siamo preoccupati – aggiunge – è una questione che prescinde da quanto avviene a Lampedusa. Il tema della salute sarà discusso la settimana prossima dalla commissione e l’Oms che si riuniranno per decidere la gestione di tutta la problematica dei migranti dai punti di arrivo fino ai punti di raccolta fin quando esisterà questo problema».

Poi conclude dicendo che “Le attività multidisciplinari saranno portate avanti grazie all’esperienza maturata in questi anni dall’istituto. Cercheremo di conoscere la persona-migrante attraverso un approccio multiculturale”.

A tale scopo ecco l’importanza della presenza dei mediatori culturali, figure di raccordo tra sanitari e migranti bisognosi di cure. Poi ancora, ci sarà il monitoraggio di tutte le situazioni potenzialmente a rischio assicurato da un database centralizzato e aggiornato in tempo reale, per poter fronteggiare ad urgenze ed emergenze.

Sicilia, Puglia e Lazio saranno le tre regioni che coordineranno i lavori insieme al ministero della Salute. In Sicilia è già operativa dal 18 marzo, delibera dell’assessore regionale alla Sanità Massimo Russo che prevede una norma “overbooking” per i posti-letto da destinare a casi urgenti.

Un servizio permette anche il ricovero in elisoccorso all’ospedale Civico di Palermo per coloro che dovessero arrivare a Lampedusa e si dovessero trovare in situazioni di immediato pericolo. Infine un sostegno sarà dato anche alla popolazione di Lampedusa, che in questi giorni vive psicologicamente una situazione davvero difficile.