Risposta del San Raffaele alla Naga: “non neghiamo cure agli irregolari”

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 14 Apr 2011 alle ore 10:48am


La Naga (Associazione volontaria socio-sanitaria e per i diritti di cittadini stranieri) ha accusato il San Raffaele di Milano, secondo cui su 455 dei 560 casi analizzati di immigrati, il medico volontario dell’ambulatorio ha risolto il caso all’interno della visita stessa.

Ma non solo…dei 23 pazienti che si erano presentati al pronto soccorso nel periodo immediatamente precedente la visita, al momento dell’accesso “a 3 non e’ stato assegnato il codice Stp”, mentre “a 15 e’ stato assegnato, e non sono stati informati sul significato e sull’uso del codice e non sono state fatte loro impegnative per le visite di controllo o per l’acquisto di farmaci. Solo per 5 pazienti il problema sanitario per il quale si sono presentati in pronto soccorso e’ stato gestito fino alla sua conclusione”. Gli altri 18 sono rimasti soli con la loro “doppia malattia”.

Alle accuse l’ospedale San Raffaele si difende dicendo che senza distinzione alcuna, il malato e’ trattato sempre con attenzione e cura.

Inoltre, per gli stranieri che non sono in grado di comprendere l’italiano esiste un servizio di traduzione simultanea in circa una ventina di lingue, cosi’ come esistono documentazioni e depliant esplicativi redatti in lingue diverse. Inoltre, al pronto soccorso ci si avvale di mediatori culturali che intervengono personalmente con traduzioni.

ll rilascio di tale ‘status’ e’ un obbligo di legge e per questo il San Raffaele non deroga in alcun modo a questa normativa in modo tassativo.

Da quando, è stato istituita la procedura, vale a dire dal 1998 (articolo 35 del decreto legislativo 286) – il San Raffaele precisa- di aver rilasciato circa 12.500 codici Stp, quindi vale a dire piu’ di 1.000 all’anno.

Spiegando che negli ultimi tempi (dal novembre 2010) si e’ notata una flessione del dato, dovuta probabilmente al fatto che lo Stato dell’Albania ha aperto le frontiere e alla popolazione alla dogana viene rilasciato un visto turistico che vieta di considerarla irregolare nel nostro Paese. Nel periodo di osservazione di Naga, dal novembre 2010 alla meta’ del mese di marzo 2011, il San Raffaele ha rilasciato 26 Stp a novembre, 23 a dicembre, 14 a gennaio, 16 a febbraio, 14 a marzo. Totale complessivo per il 2010 e’ di 699 e siamo a 44 fino a fine dello scorso marzo. Inoltre, il San Raffaele gestisce anche i pazienti con Stp rilasciati da altri ospedali. E in questo caso le cifre sono destinate a crescere di molto.