Agopuntura e omeopatia: arrivano anche in ospedale, ma c’è chi dice no

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 27 Apr 2011 alle ore 11:20am


Il Direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche ‘Mario Negri’, Silvio Garattini, è contrario alla scelta dell’ospedale di Grosseto di aprire un ambulatorio di agopuntura all’interno del nosocomio.

Come del resto all’applicazione della medicina omeopatica. Garattini sottolinea in un’intervista pubblicata sul settimanale ‘Oggi’ in edicola domani, che “la vera medicina cerca di passare dalle impressioni alle prove, per evitare che gli ammalati vengano trattati senza la ragionevole sicurezza di ricevere interventi che indurranno un giovamento, l’altra medicina è invece completamente senza prove”.

In merito all’agopuntura, il direttore spiega che si tratta di una pratica che può essere eseguita secondo tante modalità.

Secondo lo specialista: “I prodotti omeopatici, in gran maggioranza, non contengono nulla, i prodotti fitoterapici non si sa bene che cosa contengano e possono variare da preparazione a preparazione. Non vi è nessun controllo”. Inoltre, aggiunge: “la via delle due medicine è anche un attentato a un bene prezioso: il Servizio Sanitario Nazionale, la cui sostenibilita’ nel tempo è legata al rimborso dei trattamenti basati sull’evidenza”.