Un milione e mezzo di fedeli in Piazza S. Pietro per la beatificazione di Papa Wojtila

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 01 Mag 2011 alle ore 3:08pm


Per la cerimonia di beatificazione di Giovanni Paolo II, oltre un milione e mezzo di fedeli di ogni nazionalità sono corsi a Roma per questo importante evento.

Diverse le veglie di preghiera e maxischermi che hanno permesso anche ai fedeli che si trovavano lontani: Filippine, America Latina, Europa di poter essere li spiritualmente.

I fedeli hanno potuto seguire la cerimonia di questa mattina oltre che con le dirette delle televisioni di tutto il mondo anche, ovviamente, su Facebook, Twitter e le dirette streaming via web.

A Sydney un centinaio di persone si sono raccolte nella cattedrale di Saint Mary, dove é stata celebrata una messa speciale in occasione della beatificazione.

Sulla piazza davanti all’entrata è stato posto uno schermo gigante che ha trasmesso la cerimonia di San Pietro.

Ebbene a sei anni di distanza dalla morte, Giovanni Paolo II è stato proclamato beato dal suo successore Benedetto XVI.

Appena sono state mandate le parole del Pontefice, la folla di piazza San Pietro è esplosa in un lunghissimo applauso. Davvero tanta la commozione sui volti dei presenti.

La Festa del nuovo beato, ha confermato Papa Ratzinger, sarà il 22 ottobre, anniversario dell’elezione al pontificato.

Una ampolla con il sangue del beato Giovanni Paolo II è stata portata a Benedetto XVI, subito dopo la proclamazione della beatificazione, da suor Tobiana, molto vicina a Wojtyla, e da suor Marie Simon Pierre, che dal pontefice polacco fu guarita dal parkinson.

E’ uno dei miracoli grazie al quale il Vaticano ha potuto giustificare la beatificazione.

Papa Ratzinger ha voluto ricordare come nel giorno dei funerali di Wojtyla sentiva “aleggiare il profumo della sua santità, e il Popolo di Dio ha manifestato in molti modi la sua venerazione per Lui”.

Poi ha continuato dicendo “Ho voluto che, nel doveroso rispetto della normativa della Chiesa, la sua causa di beatificazione potesse procedere con discreta celerità”.

Ratzinger si è commosso nel ricordare il suo incontro con papa Wojtyla avvenuto nel 1982. Ha voluto ringraziare le autorità presenti, soprattutto quelle italiane per il modo in cui si sono attrezzate per accogliere e preparare questo importante evento, nonché tutti i pellegrini che erano presenti.

Dopo le celebrazione della messa di beatificazione, il Papa è entrato nella Basilica e ha raggiunto la bara di legno in cui giace Giovanni Paolo II. Si è inginocchiato per pregare avvolto da un grande silenzio, mentre all’esterno le campane suonavano a festa.

Poi è stata la volta di tutti gli esponenti del clero, delle rappresentanze istituzionali italiane dal Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, i Presidenti del Senato e della Camera, e esponenti di altri Stati.

Infine è toccato ai fedeli dirigersi verso l’altare centrale della basilica di San Pietro, dove si trova la salma di Wojtyla.

Una cerimonia ricca di emozioni, carica di fede e testimonianze, che fanno intendere quanto sia stato grande Karol Wojtyla prima come uomo e poi come Papa.

La Basilica di San Pietro, chiuderà alle 5 di lunedì mattina, quando alle 10.30 è prevista una nuova messa, celebrata dal segretario di Stato cardinale Tarcisio Bertone.

Un plauso va sicuramente al sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che ha presentato venerdì in conferenza stampa i provvedimenti su sicurezza, trasporti pubblici, viabilità e accoglienza, messi in atto per i tre giorni della beatificazione di Giovanni Paolo II, assicurando che i livelli di attenzione sarebbero stati massimi come poi è stato.