Napoli: nasce la prima banca del latte umano donato

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 08 Mag 2011 alle ore 10:17am


Il latte materno è il miglior alimento possibile per far crescere i bambini sani e forti nelle prime fasi della vita.

Purtroppo però, ci sono molte neomamme, che avendo dato alla luce, bambini prematuri, si vedono private di questo diritto, in quanto non potendo allattare i loro piccoli, messi per un periodo in incubatrici, esse si ritrovano col non avere più il latte in assenza di stimolazione del seno.

Di contro, invece, ci sono tante mamme di bimbi nati dopo gestazione completa, che hanno la fortuna di produrre molto più latte di quanto serva al proprio bambino che potrebbero donarne una piccola quantità, da conservare in una “banca del latte” ospitata presso un reparto di Neonatologia, che potrà poi essere destinato a neonati che ne hanno bisogno.

Ebbene sì, per ovviare a questo problema, l’associazione Germogliare onlus ha pensato di proporre la realizzazione della prima banca di latte materno donato alla Regione Campania.

La Germogliare onlus è una Associazione di utilità sociale, senza scopo di lucro che vuole sostenere il lavoro dell’ Ospedale “Buonconsiglio” Fatebenefratelli di Napoli ed è nata proprio su iniziativa di genitori di neonati che hanno avuto necessità di cure intensive presso l’ Ospedale.

Il Dott. Gennaro Salvia, Responsabile UTIN Osp. Buon Consiglio Fatebenefratelli sottolineato in un comunicato
quanto questo progetto sia significativo per i bambini nati prematuri, e quanto sia necessario soprattutto al Sud.

Le banche del latte umano donato, infatti, sono presenti in molti Ospedali del Centro Nord, quasi nessuna al Sud.

Per questo la Germogliare onlus conta sulla solidarietà delle mamme e dei papà che hanno vissuto da vicino le difficoltà e i successi, l’impegno e le speranze che animano il lavoro di infermieri e medici in una Terapia Intensiva Neonatale e di quanti vorranno contribuire, mettendo a disposizione un po’ del loro tempo per trovare risorse da impiegare al fine di poter offrire cure sempre migliori ai piccoli neonati in difficoltà.