Tanti auguri al grande Claudio Baglioni per i suoi 60 anni

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 16 Mag 2011 alle ore 6:29pm


Claudio Baglioni, cantautore italiano, artista poliedrico ed innovativo di spessore in Italia e all’estero, compie oggi 60 anni. A lui vanno gli auguri più sentiti da parte di tutta la nostra redazione.

Grazie ad una continua evoluzione musicale e letteraria Claudio è riuscito ad unire più generazioni di fans raggiungendo così una enorme popolarità.

La sua carriera artistica è ricca di record per vendite e concerti-evento.

In Italia ha pubblicato 4 raccolte ufficiali e 25 album, di cui 16 in studio e 9 dal vivo. All’estero, invece, ha pubblicato buona parte della sua discografia in lingua spagnola per il mercato iberico e sudamericano. Alcuni dei suoi dischi sono stati tradotti in castigliano e in francese. Ma del suo grande successo “Questo piccolo grande amore“, c’è anche una versione in portoghese e una in inglese.

Claudio Baglioni nasce a Roma nel quartiere Montesacro il 16 maggio 1951 da papà brigadiere e mamma sarta, dove trascorre la sua infanzia. L’adolescenza a Centocelle dove inizia come autodidatta a suonare pianoforte e chitarra.

La sua carriera inizia nel 1964 all’età di 13 anni quando partecipa al concorso canoro di voci nuove a Centocelle, organizzato in occasione della festa di San Felice da Cantalice, cantando il successo di Paul Anka Ogni volta e vincendo lo stesso concorso l’anno successivo con il brano I tuoi anni più belli di Gene Pitney.

Poco dopo Baglioni, ottiene il suo primo contratto discografico e incide il primo 45 giri “Una favola blu“. Nello stesso anno esce il suo primo album “Claudio Baglioni” che riscuote però uno scarso successo.

Non si perde d’animo, scrive alcune canzoni per Mia Martini e Rita Pavone, compie una breve tournèe in Polonia, e nel 1972 con l’album “Questo piccolo grando amore“, vende oltre 800 mila copie, arriva per lui il successo. Tale canzone verrà poi nominata canzone del secolo durante il Festival di Sanremo del 1985.

L’anno seguente convola a nozze con Paola Massari, già sua collaboratrice e compositrice. Nello stesso anno pubblica un quarto album, “Gira che ti rigira amore bello”, che non riscuote però lo stesso successo del precedente, pur contenendo alcuni dei brani più famosi della sua carriera.

Nel 1974 con “E tu” acquista una fama internazionale. Vince nello stesso anno il Festivalbar.

L’anno dopo, assieme a Mogol, Paolo Mengoli e Gianni Morandi, fonda la Nazionale italiana cantanti, squadra di calcio da sempre impegnata in attività di solidarietà.

Poi è la volta degli album “Sabato Pomeriggio“, “Solo“, “E tu come stai?” riscuotono tutti un enorme successo.

Nel 1981 è la volta di “Strada facendo“, l’album con il quale vende oltre un milione di copie. Nel 1982 diventa papà, nasce Giovanni a cui dedicherà un vero capolavoro “Avrai”.

Parte così un bel tour negli stadi per tutta la penisola. Ogni suo concerto raccoglie oltre un milione di persone. Verso la fine di quell’anno pubblicherà un doppio cd live dal titolo “Alè-oo” (oltre un milione di copie vendute).

Nel 1985 arriva un altro capolavoro, “La vita è adesso” che vende oltre 1.200.000 copie e darà il via a un’altra tournèe di enorme successo, finchè nel 1988 partecipa ad un concerto di Amnesty International a Torino, con lui partecipano personaggi impegnati socialmente come Youssou N’Dour, Sting, Peter Gabriel e Bruce Springsteen ma, al momento della sua esibizione, verrà sonoramente fischiato dal pubblico, poichè ritenuto inadatto. Tale evento segna Baglioni che decide di tenersi lontano dagli stadi per diversi anni. L’anno dopo si separa dalla moglie Paola e pubblica “Assolo“.

Nel 1990 esce “Oltre“, il lavoro discografico ritenuto uno spartiacque nel suo percorso artistico, nel quale abbandona i toni nostalgici per iniziare una nuova fase di sperimentazione musicale e testuale con la quale raggiungerà la sua maturità nel 1995 con “Io sono qui“.

Il singolo che dà il nome all’album, viene presentato il 23 settembre con un originale concerto su un camion giallo ai 1.500 metri d’altitudine nella piana di Castelluccio di Norcia, in Umbria, terra di origine dei suoi genitori, a cui Claudio è particolarmente legato, oltre al fatto che ha cantato li, le canzoni del film di Franco ZeffirelliFratello Sole Luna” dedicato a San Francesco D’Assisi.

Nell’album Sono io, è contenuto il brano, Le vie dei colori, che viene rappresentato sotto forma di fumetto, in cui Claudio assume le sembianze di Dylan Dog.

La sua popolarità cresce a dismisura, grazie anche alla fondazione di ClaB, l’ Associazione Artistico Culturale che nel giro di poco tempo ha raggiunto un altissimo numero di iscritti e con la quale sono nate nel corso degli anni, tante iniziative particolari ed inedite, come raduni, materiale inedito in esclusiva per gli associati.

Nel 1996 esce l’album “Attori e spettatori” e il 27 ottobre partecipa in qualità di ambasciatore della FAO al World Food Day Concert, a cui prendono parte artisti di calibro internazionale, in un evento musicale tenutosi a Roma davanti al Colosseo; presentando per l’occasione la sigla Koinè composta da lui.

Nello stesso anno, nella sala Nervi del Vaticano, interviene per il Concerto di Natale cantando Avrai davanti al papa Giovanni Paolo II, accompagnato dall’Orchestra Filarmonica di Torino.

Tante le partecipazioni a trasmissioni televisive. Ha condotto due programmi con Fabio FazioAnima mia” e “L’Ultimo Valzer” nello stesso anno esce l’album “Viaggiatore sulla coda del tempo“.

Diversi gli album live. Nell’ultimo decennio ha pubblicato altri album di succeso: si ricordano “Sono Io, l’uomo della storia accanto” del 2003, “Crescendo e cercando” del 2005, “Quelli degli altri tutti qui” del 2006, “Buon viaggio della vita” del 2007 e “Q.P.G.A.” del 2009.

Lo scorso anno il cantautore, ha concluso un tour mondiale nei 5 continenti dal quale è nato anche l’ultimo album live “Per il mondo. World Tour 2010″.

Dal 2003 Claudio Baglioni, è l’ideatore della rassegna musicale O’ Scià, che si tiene nell’isola di Lampedusa, sulla spiaggia della Guitgia.