L’Organizzazione Mondiale della Sanità lo scorso 31 maggio, insieme all’Istituto Nazionale dei Tumori ha illustrato il progetto ‘La scuola della salute‘, dedicato ai ragazzi della scuola secondaria in occasione della ‘World No Tobacco Day‘, ossia la ‘Giornata mondiale senza Tabacco‘.

Da qui, sono emersi risultati molto importanti ed allarmanti circa la misurazione dell’inquinamento da sigaretta effettuata durante la partita Inter-Lazio dello scorso 23 aprile, giocata allo Stadio San Siro di MIlano.

In questa circostanza, i ricercatori hanno potuto riscontrare una elevata concentrazione di polveri sottili PM2,5 due volte più alta all’interno dello stadio rispetto all’esterno, oltre ad una quantità di nicotina maggiore di 26 volte.

Le polveri PM2,5 sono le più dannose per l’organismo poiché, essendo appunto fini, scendono in profondità nei polmoni e vengono in parte assorbite dal sangue, attraverso il quale arrivano in tutti i tessuti del corpo.

Roberto Boffi, pneumologo responsabile dell’ambulatorio per i danni da fumo dell’Istituto Nazionale dei Tumori ha così sottolineato come “Le conseguenze sulla salute di questi picchi elevati nelle concentrazioni di polveri sottili, valori di esposizione considerati dannosi per l’Agenzia di Protezione Ambientale degli USA, risultano importanti soprattutto per categorie di spettatori particolarmente a rischio come i bambini, le donne incinte, gli asmatici e i cardiopatici. Inoltre, non vanno dimenticati gli atleti che corrono iperventilando per 2 ore e che, quindi, assorbono ancora di più le polveri fini presenti nell’aria che respirano”.

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