Piercing: un adolescente su 3 a rischio infezioni

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 11 Giu 2011 alle ore 8:20am


Per gli adolescenti mettere un piercing sta diventando veramente una moda. Un modo per affermare se stessi in un momento dello sviluppo in cui c’è bisogno di differenziarsi dai genitori.

Ebbene, però, quel vezzo che viene fatto tanto sulla lingua, sul sopracciglio, sul labbro, sull’ombellico e nei posti più disparati, può costare molto caro alla salute.

Le complicanze possono esserci, quando si fa un buco in bocca, anche nei negozi specializzati, se si considera che quasi il 50% dei tatuatori italiani lavora illegalmente e che alcuni ragazzi si bucano da soli pur di mettersi un piercing.

Nel 30% dei casi può svilupparsi un’infezione, in un 1 caso su 100 si rischia di finire al pronto soccorso.

Per farsi applicare un piercing nei negozi appositi in Italia bisogna avere almeno 14 anni o l’autorizzazione dei genitori.

Ma sono tanti i giovani che pur non avendo a questi requisiti provvedono da soli, con aghi sterilizzati male o con graffette, a casa o a scuola.

Da una recente indagine condotta dalla Società Italiana Pediatria nel corso di un congresso a Milano, fatta su 9 mila studenti, è emerso che 1 giovane su 3 ha un piercing mentre 1 su 4 è tatuato.