Come evitare la disidratazione soprattutto in estate?

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 16 Giu 2011 alle ore 8:40am


Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio nutrizionale Grana Padano che ha svolto uno studio su 7.500 soggetti, è emerso che il campione intervistato introduce, attraverso gli alimenti, circa 1,2 litri di acqua al giorno.

I più virtuosi sembrerà strano, ma sono proprio gli uomini con 1,263 litri, rispetto alle donne con 1,061 litri.

Il periodo di maggiore indratazione è quello primaverile. Molto male per gli anziani che dalle risposte ottenute in questa indagine è emerso che tendono a bere poco e, soprattutto nei periodi caldi, sono soggetti a malori dovuti alla scarsa idratazione.

Gli italiani introducono mediamente circa 1,2 litri di acqua al giorno ma d’estate queste quantità introdotte dovrebbero aumentare fino a 1,6-1,7 litri.

E’ importante inoltre mangiare una consistente quantità di cibi ‘acquosi’ sufficiente da evitare tutti i problemi che la disidratazione comporta, i sintomi principali sono:

– sete
– debolezza
– crampi muscolari
– urine di colore scuro
– infossamento dei bulbi oculari
– vertigini
– palpitazioni
– ansia
– pelle e mucose asciutte
– pressione bassa
– affaticamento
– sonnolenza
– torpore.

I soggetti più a rischio di disidratazione sono i bambini, gli anziani e gli sportivi.

Ecco allora il decalogo per affrontare al meglio l’estate per evitare la disidratazione:

1. idratarsi più spesso quando si registra un aumento della sudorazione, in caso di febbre o altri malori;
2. reintegrare i liquidi durante e dopo l’attività fisica. L’acqua è un valido alleato per chi fa attività fisica regolare: essendo la massa muscolare costituita al 75% da acqua, questa ne favorisce lo sviluppo. Inoltre l’acqua preserva anche la corretta lubrificazione delle articolazioni del corpo;
3. quando vi trovate in un ambiente caldo o umido è necessario bere di più per abbassare la temperatura corporea e per reintegrare i liquidi persi con la sudorazione. Anche a temperature fredde può essere necessario bere di più, se si suda molto e si indossano capi isolanti;
4. l’aria viziata o il riscaldamento possono far perdere umidità alla pelle, aumentando il fabbisogno giornaliero di liquidi;
5. vivere e lavorare ad altitudini superiori ai 2500 m può influire sul fabbisogno di liquidi dell’organismo; in quanto si tende ad urinare di più e la frequenza respiratoria aumenta, con conseguente incremento delle perdite di acqua da parte del corpo;
6. l’acqua non ha effetti positivi solo su salute e il benessere dell’organismo, ma agisce anche sull’estetica: conferisce forma e rigidità ai tessuti, al pelle appare più idratata, giovane e compatta;
7. il fabbisogno di acqua aumenta durante gravidanza e allattamento: pertanto le donne incinte dovrebbero bere almeno 2 litri di acqua al giorno, quelle che allattano almeno 3 litri;
8. mangiare molta frutta e verdura;
9. ai primi sintomi, iniziate a bere o a somministrare più acqua oppure una soluzione reidratante, e non aspettate che compaia la disidratazione. No a bevande gassate che sono sì buone, ma potrebbero contenere troppo zucchero e troppo poco sodio per reintegrare gli elettroliti persi;
10. evitate di far uscire bambini ed anziani nelle ore più calde della giornata;
11. se siete al sole indossate un cappello, questo vale soprattutto per bambini e anziani.