A finire immerso in un mare di immondizia, uno dei vanti naturali di Napoli, ispiratore di foto, quadri e perchè no di tantissime emozioni: il Vesuvio.

Ebbene sì, sono stati ritrovati, tonnellate di rifiuti sia nelle fogne della città, intasando le condutture che rifiuti speciali (quelli che necessitano di uno smistamento particolare e che sono i più pericolosi) nella zona del Parco Nazionale del Vesuvio, dove era allocata una vera e propria discarica abusiva, nella quale venivano tradotti e scaricati rifiuti particolarmente dannosi per l’ambiente.

La Guardia di finanza ha, scoperto la cosa ed ha eseguito 7 ordinanze di custodia cautelare, sequestrando, inoltre, beni per 4 milioni di euro.

Un’operazione che ha avuto come obiettivo quello di smantellare un gruppo criminale dedito al traffico illecito di rifiuti. Il sequestro ha riguardato 41 tonnellate di rifiuti speciali, 9 automezzi per il trasporto e un’area di 3000 mq adibita a discarica, proprio nel parco.

Per gli inquirenti, queste attività illecite risalirebbero al 2008 e sarebbero andate avanti per anni.

Il Parco Nazionale del Vesuvio è una ricchezza naturale. Nato il 5 giugno del 1995 è sito nel comune di Ottaviano.

Adibito e istituito per difendere uno dei vulcani più celebri al mondo, per proteggere le bellezze storiche e naturali presenti al suo interno e non solo: come le ricche specie faunistiche e floristiche che abitano e abbelliscono tutta l’area. Un vero e proprio gioiello, dunque deturpato e oltraggiato dai soliti ignobili intenti lucrosi di associazioni criminali e traffici di organizzazioni senza scrupoli e dignità.

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