Il fieno greco aumenta il desiderio maschile

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 23 Giu 2011 alle ore 8:08am


Il fieno greco, (Trigonella foenum-graecum) è una pianta che cresce in modo spontaneo in ambienti costieri e submontani.

Di probabile origine dell’Asia occidentale. Possiede un odore particolare, ripugnante per alcuni ma gradevole per altri. Non a caso la coltivazione è destinata anche all’industria profumiera.

I fiori di questa pianta possiedono una caratteristica forma a triangolo, dalla quale deriva appunto il suo nome scientifico (Trigonella foenum-graecum). Il termine fieno greco si riferisce all’utilizzo della pianta nell’alimentazione del bestiame.

Dai suoi semi duri e grigiastri, si estrae una droga. Si ricava dai frutti che, una volta giunti a completa maturazione vengono essiccati all’aria aperta e sottoposti a battitura e mondatura. All’interno è contenuto un alcaloide chiamato trigonellina, responsabile, insieme alle mucillagini, delle virtù emollienti ed espettoranti della Trigonella.

L’estratto di semi di fieno greco è ricco di proprietà ricostituenti e stimolanti che lo rendono indicato in caso di denutrizione, anemia, gracilità infantile, convalescenza e allattamento (le sue proprietà emmenagoghe erano già note ai tempi degli antichi egizi).

Tutti questi ingredienti sono legati alla buona presenza di sali minerali (ferro, manganese, rame, magnesio) e vitamine (B6, tiamina e riboflavina), oli vegetali, fosfati organici, grassi e proteine.

Il fieno greco, è molto usato per la preparazione del curry. Ma ora grazie ad uno studio condotto dal Centre for Integrative Clinical and Molecular Medicine dell’Universita’ del Queensland (Australia) si è scoperto che serve anche per far aumentare il desiderio maschile.

La sua efficacia dipenderebbe dai semi di questa spezia, a base di diosgenina e di altre saponine, composti che regolano i livelli degli ormoni, probabilmente promuovendone la sintesi.

Secondo i ricercatori, probabilmente il fieno greco ”aumenta il livello di testosterone o di androgeni, che diminuiscono con l’eta’. Se il suo impiego si dimostrasse sicuro, sarebbe una buona notizia, per tanti uomini che potrebbero godere di una buona intimità piu’ a lungo”.