O’Scià 2011: Baglioni invita a cantare anche Berlusconi e Maroni per rilanciare Lampedusa

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 05 Lug 2011 alle ore 7:14pm


Claudio Baglioni intervistato dal settimanale A ha parlato della fine della sua carriera, della fede e della politica.

Tante volte mi sono detto: Claudio, fa come Greta Garbo, come Battisti, come Mina. Continua a ingombrare la vita degli altri mandando messaggi da lontano. Poi non l’ho mai fatto, ma sono certo che negli ultimi anni della mia vita andrò in convento: non è una battuta, è una riflessione vera. Si’, un convento di clausura: per pensare, per interrogarmi, per assaporare i silenzi. La fede è ricerca continua. E oggi sento il bisogno di essere utile, di fare qualcosa per qualcun altro“, queste sono le parole di Baglioni.

Per adesso il cantautore romano sta scrivendo un nuovo album e sarà a Lampedusa da martedì 27 settembre a sabato 1 ottobre per O’Scià, la rassegna di arti e musiche dedicata all’integrazione culturale.

A renderlo noto la Fondazione O’scia’, che, pur avendo annunciato la fine della manifestazione nel 2010, raccoglie il pressante invito di vasti settori dell’opinione pubblica, anche in seguito agli avvenimenti accaduti negli ultimi mesi, e si appresta ad organizzare il nono evento di un’iniziativa di respiro internazionale, unica nel suo genere, che vanta la partecipazione e la testimonianza di trecento artisti italiani e stranieri.

Per l’edizione di quest’anno di O’Scià, Baglioni sarebbe felice di avere sul palco anche il Presidente del Consiglio e il Ministro dell’Interno.

Berlusconi adora cantare, adora il palcoscenico, adora stupire. E ha ancora un appeal formidabile. E allora, se riuscissimo a organizzare un concerto a Lampedusa sarebbe assolutamente un evento. Magari bisognerebbe riuscire a convincere anche Roberto Maroni per un concerto a tre“.

Dobbiamo riuscire a convincere anche Roberto Maroni. Ha una sua band, Distretto 51. Nel 2007 si esibirono a Varese… Ho dei ricordi: la notte bianca, il ministro alla tastiera: Roberto ha i numeri, è un ottimo pianista-organista. Le confesso una cosa: ho anche un suo disco e qualche volta l’ascolto“.

Nella lunga intervista rilasciata Claudio racconta la sua amicizia con il premier, che di recente gli avrebbe anche confidato di avvertire una certa stanchezza.

Claudio sei fortunato“, gli avrebbe detto Berlusconi “Beato te che canti, suoni, fai innamorare le ragazze“.

Baglioni confessa anche che dopo aver guardato con un po’ di sospetto la fase della discesa in campo del premier ora è convinto che “Berlusconi è meglio, molto meglio, di come viene raccontato: non è snob, non è aristocratico come succede spesso alle persone di potere. L’ho osservato stringere la mano a cinquecento persone di seguito ma non perchè lo deve fare, ma perchè gli piace farlo. In questo è naif, è spontaneo. Lui non si vergogna a dire ‘facciamo il partito dell’amore’, è sincero“.