agosto 13th, 2011

Arriva il tatuaggio elettronico per il check-up

Pubblicato il 13 Ago 2011 alle 7:10am

I tatuaggi diventano ora elettronici, essi aderiscono alla pelle come quelli temporanei, ma con una funzione non decorativa: sono fatti di pelle elettronica in grado di restituire le sensazioni tattili a chi le ha perdute o capaci di rilevare alcuni parametri, come quelli relativi al funzionamento del cuore. (altro…)

Scoperta la mappa genetica della sclerosi multipla

Pubblicato il 13 Ago 2011 alle 7:03am

E’ stata scoperta la mappa genetica della sclerosi multipla, molti geni infatti, presentano un potenziale ruolo nell’insorgenza di questa malattia autoimmune. (altro…)

Usa: trapianto viso totale, la paziente mostra il nuovo volto

Pubblicato il 13 Ago 2011 alle 7:00am

Torna a mostrarsi Charla Nash, americana di 57 anni che a maggio ha subito un trapianto totale al viso dopo essere stata sfigurata da uno scimpanzè. (altro…)

Antonello Venditti e “L’Orso Bruno”, album del 1973

Pubblicato il 13 Ago 2011 alle 7:00am

L’Orso Bruno è il secondo album inciso da Antonello Venditti. I testi e le musiche sono dello stesso cantautore, tranne “L’ingresso della fabbrica” il cui testo è anche di Francesco De Gregori.

Gli arrangiamenti del disco, sono curati da Vince Tempera. Dopo il suo esordio insieme a De Gregori, e all’enorme successo radiofonico ottenuto dalle sue canzoni, come “Ciao uomo” e “Roma capoccia”, Vincenzo Micocci da fiducia a Venditti, proponendogli di registrare, appunto, questo album da solista.

L’Orso Bruno, viene così pubblicato dalla It, uscendo nell’aprile del 1973.

L’amico De Gregori collabora al disco con lui, scrivendo il testo di “L’ingresso della fabbrica”. Il suo modello di riferimento, in questa circostanza, è l’Elton John e le sue canzoni di quel periodo, mentre gli arrangiamenti si rifanno al lavoro eseguito da Paul Buckmaster con il cantautore britannico, soprattutto nella title track o nella già citata “L’ingresso della fabbrica” (dove è presente all’inizio anche una citazione con il pianoforte di “Your Song” di Elton John).

Altri brani molto belli di questo album sono “E li ponti so’ soli” (cantata in romanesco), ritratto di una vecchia popolana romana, “Lontana è Milano“, che parla di una storia di emigrazione, “Sottopassaggio“, fa il ritratto di un mendicante cieco, “L’orso bruno“, è una canzone ambientalista (che lo portò a fare anche un concerto per il WWF), “Il mare di Jan“, con una lunga coda finale a ritmo di Bolero e impreziosita nel finale dello slogan del ’68 “C’est ne qu’un debut, continuons le combat”.

Venditti, nel disco successivo, Le cose della vita, ripubblica la canzone “E li ponti so’ soli” con un nuovo arrangiamento, ma molto più scarno.

Il disco L’Orso Bruno, è stato registrato negli studi Fonorama di Milano (di Carlo Alberto Rossi), ed il tecnico del suono è stato Bruno Malasoma. Per la copertina ci ha pensato Alvise Sacchi, il percussionista dei Blue Morning.

In questo album sono presenti dunque le seguenti tracce:

– E li ponti so’ soli – L’uomo di pane – L’ingresso della fabbrica – Lontana è Milano – L’orso bruno – Il mare di Jan – Dove – Sottopassaggio

e i seguenti musicisti:

Antonello Venditti: voce e pianoforte Gigi Rizzi: chitarra Ares Tavolazzi: basso elettrico Ellade Bandini: batteria Vince Tempera: pianoforte nella canzone Dove e Sottopassaggio, con arrangiamenti e direzione d’orchestra