Aggiungere troppo sale agli alimenti, non solo fa male al cuore, ma anche al cervello: a sostenerlo i ricercatori dell’Università di Toronto, in Canada, che hanno condotto uno studio su 1.262 persone sane tra i 67 e gli 84 anni di età.

Secondo gli studiosi, usare più di un cucchiaino di sale nella dieta quotidiana può aumentare il rischio di Alzheimer.

Infatti, gli esperti sottolineano come le persone anziane che seguono diete ricche di sale e fanno anche poco esercizio fisico subiscono anche un declino mentale più rapido rispetto a coloro che tengono sotto controllo il condimento nella loro alimentazione.

Tale studio, è stato pubblicato sulla rivista Neurobiology of Aging ed evidenzia come le persone che riducono di circa 3 grammi al giorno il consumo di sale riescano a ridurre del 25% la probabilità di sviluppare malattie cardiovascolari.

Il corretto utilizzo del condimento deve essere seguito già da piccoli: i bambini di età compresa tra 1 e 3 anni dovrebbero assumere nella loro alimentazione non più di 2 grammi al giorno di sale, per arrivare a 3 g al giorno tra 4 e 6 anni e a 5 grammi tra i 7 e i 10 anni.

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