Certificato malattia: dal 13 settembre l’invio online spetta al medico

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 09 Set 2011 alle ore 8:13am


Dal 13 settembre anche i datori di lavoro privati non potranno più richiedere al proprio dipendente l’invio della copia cartacea del certificato di malattia, a stabilirlo la circolare numero 4 del 18 marzo 2011 del Dipartimento della Funzione Pubblica e del Ministro del Lavoro.

Ebbene sì, i lavoratori dovranno comunicare al proprio titolare il numero di protocollo identificativo del certificato inviato online dal proprio medico di base.

I soggetti che sono tenuti a rispettare la seguente normativa, sono i medici del Servizio sanitario nazionale e convenzionati che saranno obbligati a trasmettere i certificati all’Inps e al datore di lavoro in modalità telematica o attraverso il contact center.

Il medico, infatti, dovrà poi consegnare al dipendente una copia cartacea del documento trasmesso all’Inps con il relativo numero di protocollo che servirà a garantire la reperibilità del certificato che viaggia sul web.

Inoltre il lavoratore, potrà, consultare la propria documentazione direttamente sul sito dell’Inps attraverso i canali: “consultazione attestati/certificati di malattia” o “consultazione certificati di malattia”.

Tuttavia, però, sono esonerati da tale procedura: i certificati emessi da strutture di pronto soccorso, quelli per ricoveri ospedalieri, i certificati emessi da medici specialisti privati non convenzionati con il Ssn; quelli emessi quando il medico pubblico è impossibilitato ad inviarli online.

Confindustria e Confapi hanno provveduto a sottoscrivere durante la scorsa estate, due accordi interconfederali con Cgil, Cisl e Uil, nei quali viene sancito l’obbligo da parte del dipendente di comunicare al datore di lavoro il numero del protocollo identificativo.