Cassazione: sì al risarcimento danni per il coniuge tradito

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 17 Set 2011 alle ore 9:00am


Finalmente arriva dalla Suprema Corte di Cassazione il principio della risarcibilità dei danni derivanti dall’infedeltà coniugale, che rappresenta una delle cause più frequenti delle unioni coniugali.

L’avvocato Gian Ettore Gassani, Presidente nazionale dell’Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani, in merito alla sentenza della Cassazione n. 18853/2011 che riconosce al coniuge tradito il diritto al risarcimento, ha così commentato: ”Per la verità negli ultimi anni la Suprema Corte aveva già sancito un orientamento giurisprudenziale secondo cui non tutte le infedeltà sono motivo di addebito della separazione e tantomeno fonte di risarcimento del danno”.

Poi ha aggiunto: ” In sede di separazione, infatti, il Giudice è tenuto a verificare caso per caso se l’infedeltà coniugale sia la causa o solo la conseguenza di una crisi già in atto”.

Mentre sulla nuova posizione assunta dalla Cassazione l’avv. Gassani ha spiegato: ”Con questa sentenza si stabilisce ora che l’infedeltà che abbia leso la dignità e l’onore del coniuge tradito rappresenta un illecito civile suscettibile di risarcimento danni. In forza di tale orientamento vengono condannate duqnue, le infedeltà coniugali consumate in modo plateale e che hanno leso la dignità e l’onore di chi le subisce.
Spetta poi al coniuge tradito provare l’entità dei danni subiti, sia morali che economici”.

”Con tale sentenza – ha concluso il matrimonialista – si apre il varco ad una moltitudine di processi per risarcimento dei danni da infedeltà coniugale”.