Come curare le palpebre gonfie

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 25 Set 2011 alle ore 8:10am


Avere le palpebre gonfie può dipendere da diversi fattori. Come prima cosa, può essere il sintomo di un pianto, di una serata passata a fumare e a bere troppo, oppure di una notte insonne.

Trattasi di un disturbo più evidente al mattino, che tende ad attenuarsi durante la giornata. A volte, però, questo gonfiore è dovuto ad altre cause. Scopriamo allora quali sono:

La congiuntivite

Non è altro che la frequente infiammazione della congiuntiva, ossia una sottilissima membrana che ricopre la superficie interna della palpebra e la parte anteriore dell’occhio. Tra le cause che la determinano abbiamo: il contatto con sostante irritanti, l’uso di alcuni cosmetici, il cloro delle piscine, infezioni e diverse manifestazioni allergiche.

I sintomi sono: occhi che tendono ad arrossarsi, bruciore e prurito, l’impressione di avere la sabbia negli occhi.

La cura: per le forme allergiche e quelle infettive di origine batterica si può ricorrere, a colliri con proprietà antistaminiche o antibiotiche. Se le infezioni sono, invece, di tipo virale, passano da sole.

– La blefarite

Infiammazione del bordo della palpebra provocata da allergie, fumo, polvere, carenza di vitamine o infezione per batteri.

I sintomi: sul bordo della palpebra appare un arrossamento, si formano piccole scaglie, come la forfora, molto resistenti a qualsiasi pulizia. Con il tempo, le ciglia cadono insieme a dei minuscoli lembi di pelle. Nei casi più seri, nascono delle secrezioni, soprattutto la notte, con difficoltà al mattino ad aprire gli occhi.

La cura: non esiste una terapia definitiva per la blefarite, ma un’accurata pulizia del bordo delle palpebre (fatta delicatamente e senza detergenti), usando acqua tiepida, e lacrime artificiali senza conservanti può servire molto.

Inoltre, ecco alcune precauzioni per le palpebre gonfie:

1. Fino a quando non si conosce la natura dell’infezione, seguire una scrupolosa igiene delle mani, lavarle spesso, soprattutto prima e dopo aver pulito o toccato gli occhi.
2. Liberare di frequente gli occhi dalle secrezioni, per eliminare i germi.
3. Non condividere con altre persone biancheria da bagno e cosmetici.
4. Non usare colliri senza aver chiesto il parere dello specialista.
5. Se si fa uso di lenti a contatto, evitare di metterle e sottoporsi al più presto ad una visita oculistica.