No all’acquisto di farmaci online è rischioso per la salute

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 27 Nov 2011 alle ore 6:00am


E’ bene stare molti attenti nell’acquisto di farmaci on line: non solo perché spesso sono contraffatti ma anche perché possono essere poco efficaci, oltre a risultare molte volte addirittura cancerogeni.

A lanciare l’allarme una ricerca condotta da Altroconsumo, Associazione Italiana per la tutela e difesa dei consumatori. Inizialmente l’Europa ha denunciato tale assetto, ma essendo passati dei mesi, non è passato l’allarme.

I farmaci on line vengono spesso comprati dalle persone perché trovati più economici, pratici e comodi non necessitando di prescrizione.
Il problema, però, è che almeno nel 96% dei casi effettuare questi acquisti online di medicinali non solo è illegale ma è addirittura dannoso per la salute.

L’indagine rivela infatti che tale fenomeno è partito da ormoni anabolizzanti, viagra e farmaci per dimagrire e si sia poi diffuso sempre più negli anni riguardando anche i farmaci salvavita.

Si tratta, in genere, anche di medicine per curare l’infarto ed i tumori: due patologie per le quali non si può scherzare e si può correre il rischio di assumere medicinali non adeguati o addirittura pericolosi per la salute.

L’inchiesta portata avanti da Altroconsumo ha riguardato una sola sostanza: la fluoxetina, principio attivo contenuto nel antidepressivo Prozac.
Un farmaco che interviene sul sistema nervoso centrale e che per questo motivo deve essere assunto sotto il monitoraggio di un medico.

I ricercatori hanno dunque scoperto, tramite il motore di ricerca Google, l’esistenza di 98 farmacie disponibili alla vendita di questo farmaco.
Trentaquattro delle quali, sono state scartate perché su siti cloni o fantasma. L’acquisto è stato poi provato su 64 delle rimanenti ed è riuscito in 19 casi.

Ebbene l’invio effettivo del farmaco è partito soltanto da 13 di esse. I vari farmaci sono stati poi aperti in una cappa sterile, evitando eventuali contaminazioni e facendo in modo che l’ambiente esterno non condizionasse o alterasse il prodotto.

Successivamente, i campioni sono stati analizzati sia sotto l’aspetto microbiologico che chimico.

Inoltre, altri farmaci sono risultati scadenti, falsi o anche contraffatti dotati di dosaggi sbagliati e sostanze tossiche, tra questi sono stati rilevati anche metalli pesanti. Mentre di 8 campioni su 13 presentavano solventi cancerogeni come lo stirene ed il cloroformio.