Udito: un decalogo per come proteggerlo

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 27 Nov 2011 alle ore 6:00am


In Italia, più di 1 italiano su 7 ha problemi di udito. Sono infatti, circa 8 milioni i connazionali che presentano un deficit uditivo.

Per questo, la prevenzione è fondamentale. In occasione, della Settimana Nazionale Airs per la lotta alla Sordità, giunta alla sua nona edizione, sono previste visite gratuite dal 24 al 30 novembre in 214 centri ospedalieri su tutto il territorio nazionale (per trovare l’elenco completo basta andare sul sito Associazioneairs.it o telefonare al numero verde 800.066.763, gratuito dai telefoni fissi), l’Associazione italiana per la ricerca sulla Sordità (Airs) rilancia dunque un decalogo salva-udito.

Ecco allora quali sono i 10 consigli preventivi per salvaguardarlo:

1. Se ci sono familiari con problemi di sordità sottoporre il neonato già alla nascita ad un test uditivo; informarsi poi se nell’ospedale esiste un programma di screening uditivo; consultare un medico genetista e attivare precocemente la riabilitazione acustica e logopedica.

2. Evitare in gravidanza di fumare, bere alcolici e assumere droghe; il neonatologo ed il pediatra sapranno alla nascita indirizzare il neonato ad accertamenti uditivi precoci entro i primi sei mesi, in centri specialistici.

3. Ascoltare la musica a volume moderato; sul lavoro utilizzare sempre e scrupolosamente gli strumenti protettivi di legge; rivolgersi ad un tecnico specialista in acustica in caso esista un inquinamento sonoro ambientale.

4. Leggere attentamente i foglietti illustrativi dei farmaci; chiedere ulteriori informazioni al medico di base o allo specialista; evitare l’uso spontaneo di antibiotici e l’uso frequente di antinfiammatori.

5. Sottoporsi ad un esame audiometrico appena insorgono dei disturbi dell’udito, anche se lievi, in occasione di malattie infettive a rischio.

6. Le otiti non devono essere sottovalutate, vanno seguite dallo specialista fino a guarigione completa.

7. Consultare il medico di base e lo specialista audiologo od otorinolaringoiatra al primo insorgere di disturbi dell’udito, il danno può essere arrestato o anche ridotto; per le sordità immuno-dipendenti consultare il medico immunologo per predisporre per tempo programmi terapeutici e preventivi.

8. L’otosclerosi è una malattia progressiva, è familiare, e più frequente nella donna, può essere operata con successo se diagnosticata per tempo. Le labirintiti si manifestano con vertigine e deficit uditivo e vanno subito sottoposte ad uno specialista, in quanto possono guarire. Inoltre, le moderne ricerche audiologiche e neuroradiologiche favoriscono una diagnosi precoce dei tumori acustici ed un trattamento chirurgico risolutivo.

9. Richiedere sempre dopo un incidente stradale o sul lavoro un immediato consulto specialistico.

10. Infine, una buona igiene alimentare, dell’attività fisica e mentale e l’assunzione di antiossidanti possono ridurre l’impatto di tali conseguenze sull’udito. Spesso nell’anziano si rende necessario l’uso guidato ed assistito di idonei apparecchi acustici.