Latte non pastorizzato: bollirlo prima di consumarlo

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 07 Gen 2012 alle ore 9:52am


In riferimento alle notizie che sono apparse ultimamente sulla stampa apparse degli ultimi giorni sui relativi rischi legati al consumo di latte crudo, il Ministero della Salute sottolinea in una nota che “il prodotto in questione si acquista attraverso distributori automatici, registrati e controllati dalle Asl, i quali, devono riportare correttamente l’indicazione che il latte crudo è da consumarsi previa bollitura, secondo quanto è stabilito da un’ordinanza ministeriale del 10 dicembre 2008 il cui termine di validità è stato recentemente prorogato al 31 dicembre 2012″.

Il latte è sottoposto conseguentemente a rigidi controlli sanitari che portano così ad avere un prodotto sicuro nel rispetto delle modalità di conservazione e di consumo: si può, pertanto scegliere con tutta tranquillità di acquistare il latte già trattato termicamente presso gli impianti industriali (pastorizzato o UHT) o il latte crudo, purché in quest’ultimo caso il consumatore, rispetti l’indicazione di consumarlo solo dopo averlo bollito, eliminando con questa procedura l’eventuale presenza di agenti patogeni che possono trovarsi nel latte pur nel rispetto di tutte quelle norme igieniche, evitando dunque che gli eventuali pericoli microbiologici si trasformino in reali rischi per la sua salute, causando malattie come brucellosi o tubercolosi, o sindromi emolitico-uremiche nei bambini.

Il latte pastorizzato al contrario, non va bollito e può essere consumato alla temperatura che si desidera.