Memoria e capacità cognitiva in calo a partire dai 45 anni

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 07 Gen 2012 alle ore 8:50am


Di recente, grazie ad una ricerca, si è scoperto che è verso i 45 anni, che il cervello umano inizia un lento processo di declino e non dai 60 come finora era stato ipotizzato da diversi studi scientifici.

Un clamoroso anticipo dunque, di 15 anni che porta alla perdita delle capacità di riuscire a memorizzare oggetti e parole o ad avere le dovute attitudini per ragionare. Risultati questi a cui i ricercatori sono arrivati, e hanno pubblicato il loro studio descrivendolo sull’autorevole British Medical Journal: rivelando dunque, che le attività di ragionamento e memoria calerebbero del 3,6% negli uomini e nelle donne tra i 45 e i 49 anni.

Tale situazione, peggiorerebbe poi con il passare degli anni e il calo arriverebbe al 9,6% negli uomini che hanno tra i 65 e i 70 anni, fermandosi al 7,4% nelle donne della stessa età.

Gli scienziati dell’University College di Londra hanno dunque effettuato un test su oltre 7 mila persone (5.198 uomini e 2.192 donne) per 10 anni, interrogando ogni volta i volontari con prove di memoria, testando il loro padroneggiamento del vocabolario e le loro capacità di ragionamento.

Il risultato? Pare che la soglia d’età in cui si cominci a ‘perdere colpi’ sia molto più vicina di quanto si credesse. Alla luce così, dei risultati ottenuti, pare che sia importante agire sulla prevenzione e per far questo saranno necessari altri studi capaci di “identificare quei fattori di rischio” secondo quanto dichiarato da Archana Singh-Manoux del Centro ricerche epidemiologiche in Francia coordinatore del team inglese “e le funzioni cognitive che declinano precocemente, per fermare questo processo”.