Altre 3 forti scosse alle 13. Si contano già 11 vittime, molti i dispersi. Evacuati anche edifici a Milano

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 29 Mag 2012 alle ore 2:14pm


Tre forti scosse sono state registrate intorno alle 13. La prima è avvenuta alle 12.56 nella zona di Mirandola ad una profondità di 6,8 chilometri. Una seconda scossa di magnitudo 5.1 è stata registrata alle 13 ed una terza, di magnitudo superiore a 5, è avvenuta alle 13.01. Al momento sono in corso i calcoli per stabilire la magnitudo esatta.

Pare che possa essere la rottura di una nuova faglia l’origine del sisma, avvenuto sul margine occidentale nel giro di circa 40 chilometri attivato nel sisma del 20 maggio scorso.

Allora le scosse più forti si erano presentate nella zona orientale.

Al momento sono undici le vittime del sisma di questa mattina. A renderlo noto è la Regione Emilia Romagna. I decessi sono tutti nel modenese: a Mirandola, S.Felice, Concordia, Finale, Novi, Cavezzo, Medolla e Cento: ovvero tutti i comuni più prossimi all’epicentro, che ha registrato una profondità tra i 5 e i 10 km, come Camposanto, Cavezzo, Medolla, Mirandola, San Felice Sul Panaro, San Possidonio e San Prospero, la cui scossa, è stata avvertita in tutto il Nord Italia, sino alla Toscana e l’Umbria.

I danni più consistenti si sono verificati nei Comuni vicini all’epicentro, dove ci sono stati molti crolli. Diverse le scuole evacuate in regione per precauzione, disagi alle linee ferroviarie, la circolazione dei treni attorno alla stazione centrale di Bologna è stata interrotta per accertamenti sulle infrastrutture.

Sono stati allestiti diversi centri di accoglienza e dei campi come uno a Mirandola con oltre 250 posti letto. Il parco Nord di Bologna sarà attrezzato con un’area di deposito di altre quattro strutture di accoglienza e di protezione civile pronte per essere inviate dove sarà necessario.

Le forti scosse sono state avvertite anche in Veneto, Lombardia e non solo. A Milano numerosi sono i palazzi del centro, compresa la sede della Regione Lombardia, ovvero il cosiddetto Pirellone, sono stati fatti evacuare per ragioni di sicurezza poco dopo la scossa. Evacuati anche molti uffici nell’hinterland milanese e della Brianza.

Tante sono in tutte le aree colpite, le aziende danneggiate e chiuse. Inestimabili i danni alle persone e all’economia.