Il seno rifatto con l’innovativa Triple Plane Tecnique

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 14 Giu 2012 alle ore 7:28am


Un seno rifatto può sembrare oggi naturale, grazie alla “Triple Plane Tecnique”, una nuova tecnica di impianto di protesi mammarie testata da un gruppo di ricercatori anche italiani.

Tale procedura, è stata messa a punto per avere la possibilità di eliminare o limitare le piccole imperfezioni estetiche derivate dalla precedente tecnica “Dual Plane Tecnique”, la quale, prevede l’impianto della protesi dietro i muscoli del petto in due zone.

Con il passare degli anni, soprattutto nelle persone che fanno sport allenando i muscoli pettorali, compare un problema estetico definito come “doppio profilo”, il quale, consiste in una delocalizzazione delle protesi che scivolano e si spostano, creando così, un effetto poco piacevole sia al tatto che alla vista.

Ebbene, per porre rimedio a tale inestetismo, è stata studiata una nuova tecnica di mastoplastica additiva, la quale, prevede che la protesi venga collocata su “tre diversi piani chirurgici”. A spiegarlo, è il Professor Bracaglia, ordinario di Chirurgia Estetica presso l’Università Cattolica di Roma.

Questo intervento, consisterebbe dunque, in “un posizionamento sottopettorale nel polo superiore; per mezzo di un’incisione a tutto spessore del muscolo pettorale a livello del complesso areola-capezzolo, rendendo così, l’impianto sottoghiandolare, nella zona in cui la ghiandola è più spessa ed è necessaria una maggiore proiezione ed, infine, un’altra posizione sottomuscolare nel polo inferiore sotto il muscolo dentato.”

La protesi risulterebbe pertanto, protetta e sostenuta dai muscoli senza subire nel tempo spostamenti, oltre ad avere un aspetto più armonico e naturale.