L’ormone della felicità ha sede nell’intestino

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 15 Giu 2012 alle ore 8:59am


I livelli di serotonina che sono presenti nel cervello e l’ormone della felicità indispensabili allo sviluppo della depressione, risulterebbero condizionati dalla quantità di batteri presenti nel nostro intestino nel corso della vita.

A rivelarlo, una ricerca condotta dall’Alimentary Pharmabiotic Centre dello University College di Cork, in Irlanda, pubblicata su Molecular Psychiatry, la quale dimostra che una normale ed adulta funzione cerebrale dipende dalla presenza dei batteri nella pancia durante lo sviluppo.

La serotonina, ovvero, il principio chimico più coinvolto nel regolamento dell’umore e delle nostre emozioni, si può alterare durante i periodi di stress, di ansia e depressione. E solo con i farmaci antidepressivi, è possibile riportarlo al suo equilibrio.

Secondo l’indagine irlandese, l’assenza dei batteri intestinali durante le prime fasi della vita ridurrebbe significativamente le concentrazioni di serotonina nel cervello in età adulta.

Influenza questa che varia in base al sesso, con risvolti più evidenti negli uomini piuttosto che nelle donne. Tale scoperta, conferma dunque, l’importanza della relazione che c’è tra “intestino e cervello”, fondamentale, nel mantenimento di uno stato di salute normale che possa influenzare sia le attività cerebrali che i comportamenti di un individuo.