Roma: vertice tra i 4 leader dei Paesi più importanti dell’Eurozona per rilanciare l’economia

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 23 Giu 2012 alle ore 11:37am


Oggi a Roma, si sono riuniti i leader dei quattro Paesi più’ importanti dell’Eurozona, raggiungendo un accordo sulle misure per la crescita.

Dopo una riunione che ha toccato temi molto difficili, sullo sfondo di una crisi che non sembra non allentarsi, il presidente francese Francois Hollande, il premier spagnolo Mariano Rajoy e la cancelliera tedesca Angela Merkel sono stati protagonisti di un particolare siparietto sulla capitale a cui, diplomaticamente ha messo fine il padrone di casa ossia Mario Monti.

Ringraziando i partner europei che sono intervenuti all’incontro di oggi, Rajoy ha detto di essere molto contento della giornata trascorsa, anche perché Roma “é la città più bella del mondo”.

Immediata è stata invece, la reazione di Hollande che, da francese orgoglioso della sua città, non ha molto gradito il commento del premier spagnolo e, gli ha replicato: “Questo è discutibile…”. La cancelliera Merkel ha invece, aggiunto: “In ogni caso, Roma è sicuramente una città molto bella”.

A quel punto non poteva non intervenire anche Monti, che ha riportato il dibattito sulla bellezza della capitale verso orizzonti più internazionali ed europei: sottolineando che “Tutte le strade portano a Roma“, ricordando che oggi tutti hanno manifestato una domanda di “più Europa” proprio “nella capitale, dove é nata la costruzione europea”. Ha poi concluso ringraziando i colleghi.

Intervistato dalla Stampa e da Le Monde, Süddeutsche Zeitung, El Pais, The Guardian e Gazeta Wyborcza, il Presidente del Consiglio Monti, ha voluto sottolineare che al vertice Ue di fine giugno occorrono dunque due cose fondamentali, ovvero: una “prospettiva di medio termine di rafforzamento dell’integrazione” e “un insieme di misure realizzabili“: misure, “più efficaci per dare stabilità finanziaria all’eurozona. E questo passa attraverso una più piena unione bancaria, con avanzamenti per quanto riguarda la vigilanza, la supervisione integrata, se possibile unitaria. Passa attraverso la garanzia sui depositi. Passa per nuovi meccanismi che siano in grado di fare ponte con i paesi che hanno adottato seriamente gli impegni delle regole comunitarie, li hanno realizzati e che tuttavia scontano una certa inerzia e diffidenza”.