novembre 23rd, 2012

Greenpeace denuncia oltre 20 aziende di moda che producono abiti tossici: da Armani a Zara

Pubblicato il 23 Nov 2012 alle 7:33am

Greenpeace denuncia alcuni marchi noti della moda, in quanto dopo avare analizzato gli indumenti di queste aziende italiane e straniere ha pubblicato i dati del rapporto “Toxic threads – The fashion big stitch-up“.

Ebbene “I 20 principali brand di moda vendono indumenti contaminati da sostanze chimiche pericolose che possono alterare il sistema ormonale dell’uomo. E se rilasciate nell’ambiente, possono diventare cancerogene”, questa la denuncia di Greenpace.

Nel mirino sono finite maison del lusso e diverse multinazionali della moda come: Benetton, Zara, C&A, Diesel, Levi, Esprit, Gap, Armani, H&M, Calvin Klein, Jack & Jones, Only, Vero Moda, Blažek, Victoria ‘s Secret, Mango, Marks & Spencer, Metersbonwe, Tommy Hilfiger e Vancl.

Pare che dei 141 capi analizzati, tutti questi marchi, in percentuali diverse, contengano Nonilfenoli Etosillati (NPE), ovvero delle sostanze sintetiche impiegate come surfctanti (utilizzate per abbassare la tensione superficiale dei liquidi) anche nell’industria del tessile.

A preoccupare però l’associazione sono soprattutto gli esiti dei test su alcuni capi di Armani, Tommy Highfield e Victoria’ Secret, risultati positivi agli ftalati (potenti interferenti endocrini), e alcuni capi del marchio Zara, che conterrebbero amine aromatiche cancerogene e per questo vietate.

Greenpeace a tal fine chiede a questi marchi di abbigliamento di impegnarsi ad azzerare l’utilizzo di tutte le sostanze chimiche pericolose entro il 2020 – come già è stato fatto da marchi come H&M e M&S – e di imporre ai loro fornitori di rivelare alle comunità locali i valori di tutte le sostanze chimiche tossiche rilasciate nelle acque dai loro impianti.

Renato Balduzzi parla delle malattie correlate al rischio di esposizione da amianto

Pubblicato il 23 Nov 2012 alle 6:34am

Il ministro della Salute, Renato Balduzzi durante la presentazione della 2^ Conferenza sull’amianto che si tiene a Venezia dal 22 al 24 novembre, ha sottolineato gli aspetti che rendono più gravoso il contrasto con le malattie correlate all’amianto, per le quali vi sarebbe un lungo periodo di latenza prima del loro manifestarsi, tempo che va dai 30-40 anni, arco temporale che fa attendere il picco di tali patologie tra il 2015 e il 2020. (altro…)

Immobili in affitto: il termine ultimo per pagare la Cedolare secca è il 30 novembre

Pubblicato il 23 Nov 2012 alle 6:13am

La cedolare secca sugli affitti è la tassa sui redditi da locazione di immobili, che scegliendola, come regime di tassazione del canone di locazione si sostituisce all’Irpef, le addizionali regionali e comunali, l’imposta di registro ed infine all’imposta di bollo sul contratto d’affitto. (altro…)