L’ospedale San Raffaele di Milano taglia gli stipendi e i pasti notte

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 06 Gen 2013 alle ore 7:22am


Il 2013 parte male per tanti lavoratori dell’ospedale San Raffaele di Milano, che ha deciso di tagliare i loro stipendi e pasti notte.

Operazione questa dell’azzeramento di quelli che sono gli accordi aziendali, annunciati dalla proprietà ai rappresentanti sindacali già lo scorso 31 ottobre 2012, scattati a decorrere dal nuovo anno.

Le conseguenze non saranno, però solo economiche, secondo quanto sottolineano i sindacati. Sì perché ci saranno anche altri risvolti che andranno ad incidere sul lavoro e sulla vita quotidiana di coloro che lavorano nell’Irccs di via Olgettina.

Nei turni notturni ad esempio, “si dovrà dire addio al sacchetto notte composto da due panini, acqua, un frutto, marmellata e biscotti, finora garantito ai colleghi che lavoravano 9, 10 o 12 ore durante il turno di notte, non essendoci la mensa aperta. Gli ultimi ad aver avuto questo ‘privilegio’ sono quelli che hanno lavorato la notte di San Silvestro“.

Aggiungendo anche che “La proprietà del San Raffaele, ha tolto anche questa conquista. I lavoratori notturni vengono così discriminati rispetto ai loro colleghi che hanno la possibilità di usufruire del servizio mensa. Anche se il servizio è nettamente peggiorato, in qualità e quantità, dopo che la nuova proprietà ha rinegoziato l’appalto“.

Da qui parte dunque una protesta indetta per martedì prossimo durante la pausa pranzo: “A chi ci sta affamando, portiamo pane secco e acqua“, hanno già annunciato i rappresentanti sindacali. L’appuntamento è per le 12 presso il presidio all’ingresso dell’ospedale.