Sono oltre 200.000 gli italiani che sono stati messi a letto nella prima settimana dell’anno, per non parlare nella successiva. I casi di influenza sono saliti a oltre 350mila.

Ci stiamo avvicinando così al picco più atteso previsto per la fine di gennaio. Il clima molto mite ha fino ad oggi, rallentato un po’ la diffusione del virus influenzale, anche se con l’arrivo del freddo dei prossimi giorni, potrebbe peggiorare la situazione.

Inoltre, ricordiamo, che le persone che si sono vaccinate quest’anno sono molto meno rispetto a l’anno passato.

Il virus in questione è l’A/H3N2, lo stesso che sta mettendo in ginocchio gli Usa. Al quale si aggiunge anche l’A/H1N1 (collegato alla cosiddetta suina comparsa nel 2009) e al B.

Ma gli infettivologi rassicurano: il ceppo più diffuso è negli Stati Uniti, può provocare gravi complicazioni come il sopraggiungere della polmonite, ma per fortuna è in minoranza in Italia e in tutta l’Europa.

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