Casa Sollievo della Sofferenza a rischio crac: Cera “intervenga la Regione”

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 25 Gen 2013 alle ore 11:47am


Il famoso ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, fortemente voluto da Padre Pio, sorge a San Giovanni Rotondo in Puglia, dove il santo visse e morì. E’ un’enorme struttura all’avanguardia e scientifica, che ogni anno accoglie 57mila ricoveri, ma purtroppo attualmente a causa della crisi non versa in buone condizioni economiche.

Sì perché, mancherebbero nelle sue casse ben 123 milioni di Euro, disavanzo, che minerebbe la sicurezza di tale centro di eccellenza mettendo a rischio oltre 600 posti di lavoro, e in ginocchio l’economia del territorio.

E intanto la Regione cosa fa? Ha fatto sapere che la struttura è di proprietà del Vaticano e dunque a livello di bilanci e di risanamento nessun ente italiano può interferire, deve pensarci lo stato del Papa a sistemare la questione. La vicenda passa ora nelle mani del TAR che sta valutando se lasciare le cose come stanno, o se equiparare Casa Sollievo della Sofferenza ad altre strutture regionali anche per quanto riguarda il risanamento.

Così l’on. Angelo Cera in merito alla difficile situazione che è emersa negli ultimi giorni circa la Casa Sollievo della Sofferenza dichiara “Mentre Vendola in tutte le piazze italiane si vanta di aver creato un’altra Puglia, è di queste ore la notizia che il primo centro di eccellenza per la ricerca scientifica del Sud, l’ospedale di Padre Pio, Casa Sollievo della Sofferenza, rischia il crac. Ci sono in pericolo ben 600 unità lavorative e il taglio dei servizi”.

Il sindaco di San Marco in Lamis conclude dicendo: “È sconcertante vedere come un’intera classe politica abbia dimenticato una parte del territorio pugliese, e mentre il governatore della Regione Puglia e gli esponenti della sua Giunta sono impegnati nella campagna elettorale, dall’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza giunge un grido di allarme che non viene ascoltato dai vertici dell’ente regionale. L’economia di questa parte del territorio, già messa in ginocchio dalle sconclusionate scelte di una politica sanitaria regionale tutta sbagliata, rischia di perdere ulteriori pezzi. Le difficoltà economiche dell’ospedale di Padre Pio, che ricordo ha oltre 57mila ricoveri l’anno, porterebbe alla morte l’intera economia del territorio e dei comuni di San Giovanni Rotondo, Manfredonia, San Marco in Lamis e Monte Sant’Angelo. Evidentemente non servono etichette politiche, come la presidenza della Commissione regionale alla Sanità, quando non si riesce a leggere la sofferenza del proprio territorio, e non serve neanche essere consiglieri regionali, definiti rappresentanti del territorio, quando si tace su una situazione così importante”.