Sylvester Stallone abusava della sorellastra? Avrebbe pagato 2 milioni di dollari per non farla parlare

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 25 Gen 2013 alle ore 10:53am


Il 2012 non è stato di certo un buon anno per Sylvester Stallone. Prima la morte prematura del figlio Sage per cause naturali a soli 36 anni e poi quella della sorellastra Toni-Ann Filti di soli 48 anni.

Ora, però, a distanza di cinque mesi dalla morte di quest’ultima, il New York Post ha riportato una notizia davvero sconvolgente. Pare che 26 anni fa, Stallone abbia versato due milioni di dollari a favore di Toni-Ann per coprire per sempre un orrendo segreto, ovvero l’abuso sessualmente nei suoi confronti.

Secondo quanto dice il NYP vi sarebbero delle prove certe, Sylvester avrebbe ceduto ad un ricatto messo in atto dalla sorellastra, che lo avrebbe minacciato di trascinarlo in tribunale se non avesse ricevuto i soldi chiesti in cambio del suo silenzio.

Questa accusa di abuso sessuale avrebbe arrestato la carriera dell’attore. L’ipotesi di un “ricatto” è stata avvalorata anche da alcuni documenti che il giornale avrebbe mostrato, prove che attestano che l’attore ha versato 16.000 dollari ogni mese e 50.000 ogni anno sotto forma di spese mediche a favore di Toni-Ann Filti.

Ma la madre di entrambi, Jacqueline Stallone, non ci sta, e nega la molestia aggiungendo che Toni-Ann era una tossicodipendente e aveva bisogno di soldi spiegando che: “Non si è trattato che di un’estorsione. Toni-Ann prendeva 65 pillole al giorno, per questo ha minacciato Sylvester. Una dipendente dai farmaci farebbe qualsiasi cosa ma lui ha invece sempre cercato di aiutarla”.

A questo punto nasce spontaneo chiedersi quale sia la verità.