Condanna di 4 anni di reclusione e interdizione dai pubblici uffici per Raffaele Fitto

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 14 Feb 2013 alle ore 9:15am


Raffaele Fitto ha ricevuto una condanna di 4 anni di reclusione e interdizione dai pubblici uffici per 5 anni. Questa, la sentenza di primo grado, denominato ‘La Fiorita’, che è arrivata dopo 28 ore di camera di consiglio nella II sezione del Tribunale penale di Bari.

La Procura della Repubblica aveva chiesto inizialmente una pena di 6 anni e 6 mesi. Condannato a 3 anni e 6 mesi per corruzione e illecito finanziamento ai partiti anche l’imprenditore del settore sanitario Giampaolo Angelucci.

Fitto è accusato di corruzione, illecito finanziamento ai partiti e abuso d’ufficio, negli anni che vanno dal 1999 al 2005 quando era presidente della giunta regionale della Puglia.

L’esponente del Pdl capolista alla Camera per le elezioni politiche, è stato invece assolto per un altro episodio di abuso di ufficio e peculato. Mentre invece, la Corte, ha intanto disposto per un altro caso di corruzione che gli atti vengano rimessi al pm per nuova valutazione.

L’appalto incriminato sarebbe quello che riguarda la gestione di 11 residenze sanitarie assistite in Puglia. Al centro dell’inchiesta ci sarebbero gli scambi tra il gruppo Tosinvest della famiglia Angelucci e Fitto, al fine che la società vincesse un appalto di più anni, del valore di 198 milioni di euro, in cambio di una presunta tangente da 500 mila euro a favore del movimento politico ‘La Puglia prima di tutto’, fondato dal parlamentare nel 2005 al fianco di Forza Italia per le elezioni regionali.