“Purtroppo sì, siamo di fronte a qualcosa di molto simile a Tangentopoli, l’evidenza è molto simile, la speranza è minore. Nel 1992 si pensava che il fenomeno delle tangenti era alla fine, invece siamo qui di nuovo”. Lo dice il presidente del Consiglio e leader di Scelta Civica, Mario Monti, ad Agorà su Rai Tre.

Ma Monti rivela anche alcuni dettagli prima del suo ingresso in politica: “Mi è stato offerto il Quirinale o anche posizioni di quasi vertice o di vertice al governo in cambio alla mia non candidatura”, dice. E a chi gli chiede se fosse stato Pierluigi Bersani a fare l’offerta, Monti ha risposto: “Esiste anche uno spazio privato nelle conversazioni politiche”. 

Ma Monti commenta anche i complimenti ricevuti dal presidente Barack Obama (“L’Italia ha fatto grandi progressi con lui”, avviando riforme ambiziose per rafforzare l’economia e la crisi dell’euro: sarà importante per il prossimo governo mantenere lo stesso slancio”). “Con Obama – dice Monti – abbiamo lavorato sempre bene, in stretto raccordo, nel rispetto dei reciproci ruoli e la Casa Bianca ha sempre apprezzato che in Italia si facessero due cose: tirare via l’Italia dai potenziali infiammatori dell’euro zona, per i riflessi negativi sugli Usa, e – seconda cosa – che l’Italia come altri Paesi facesse passi avanti per diventare un Paese più moderno nell’interesse degli italiani”.

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