Ieri sera in una Piazza Maggiore stracolma, a Bologna per quattro ore, sono saliti sul palco tantissimi amici di Lucio Dalla. Da Renato Zero ad Andrea Bocelli, per cantare i suoi successi più grandi e Morandi ha fatto da padrone di casa. Dalla è stato ricordato, ad un anno dalla scomparsa e nel giorno del suo compleanno, con un questo grande concerto “4 marzo“.

Tra i momenti più intensi, sicuramente l’apertura quando sullo schermo sono state mandate le immagini di Mike Bongiorno che presenta Lucio Dalla al Festival di Sanremo 1972 con “4/3/1943” dando così il via all’evento musicale, organizzato dalla Ballandi Entertainment in collaborazione con la F&P Group.

Gianni Morandi il primo in scaletta con “Vita” uno dei più belli successi di “DallaMorandi”, tra i dischi più belli di entrambi. Dopo Morandi è comparso poi Renato Zero ed insieme hanno intonato “L’anno che verrà“. Zero ha poi regalato un brano dedicato all’artista dal titolo ““.

Via via sono si sono esibiti tutti gli altri artisti. Marco Mengoni ha cantato “Tu non mi basti mai” e l’intensa “Meri Luis“. Zucchero seduto sul sagrato della Basilica San Petronio, con un coro gospel, si è emozionato ed ha emozionato grazie ad una preghiera speciale dedicata a Lucio. Andrea Bocelli ha cantato prima con Morandi “4/3/1943” e poi “Malafemmena“, una delle canzoni napoletane più amate da Dalla. Al termine dell’esecuzione Morandi ha fatto intonare “Caruso“, cantata poi da Pino Daniele. “Disperato Erotico Stomp” è il brano interpretato da Gigi D’Alessio. I calciatori del Bologna, in fila uno accanto all’altro, hanno ballato “Attenti al lupo“.

Samuele Bersani, molto emozionato ha cantato “Canzone“. Ron ha incantato con una bellissima interpretazione di “Henna“. Poi è stata la volta di Luca Carboni, di nuovo Samuele Bersani, Angela Baraldi e Stefano Ligi in “Cosa sarà“. Fiorella Mannoia duetta con Giuliano Sangiorgi dei Negramaro in “Anna e Marco” e poi da sola canta “Cara“. La cantante si è commossa al termine dell’esecuzione. “Chissà se lo sai?“, è il brano interpretato da Ornella Vanoni e Chiara Galiazzo. La Vanoni al termine del concerto, prendendo la parola, ha fatto un appello al sindaco: “Intitoli questa Piazza in Piazza Grande!“.

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